ISSN: 2038-0925

14/ Per l’Autonomia, contro la partitocrazia. L’autonomismo sicilianista di Silvio Milazzo

di Pierluigi BASILE
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea. DOSSIER: Luoghi e non luoghi della Sicilia contemporanea: istituzioni, culture politiche e potere mafioso, N. 3, 2|2010

"Sicily " by Daragh_ot on Flickr (CC)

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Silvio Milazzo fu ricco agrario, allievo di don Luigi Sturzo insieme all’amico d’infanzia Mario Scelba. Giovane militante popolare, durante il Ventennio fu l’abile salvatore della Banca di San Giacomo, simbolo del prete inviso al regime; esponente di punta del cattolicesimo calatino fin dal dopoguerra, deputato e assessore regionale in tutte le giunte delle prime legislature. Fervente autonomista e sicilianista pervicace, in nome della difesa delle prerogative e delle istituzioni regionali sancite dallo Statuto e minacciate dal centralismo romano raccolse in un governo monarchici, comunisti, missini e socialisti, diventando così protagonista di una delle stagioni più intense e controverse della storia politica isolana e nazionale che da lui prese il nome di “milazzismo”.

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BASILE, Pierluigi, «Per l’Autonomia, contro la partitocrazia. L’autonomismo sicilianista di Silvio Milazzo», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea. Dossier : Luoghi e non luoghi della Sicilia contemporanea: istituzioni, culture politiche e potere mafioso, N. 3, 2|2010,
URL:<http://www.studistorici.com/2010/07/30/basile_milazzo_dossier_3/>

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  1. “In Sicilia si crede ancora che il modo migliore di prevedere il futuro sia raccogliere informazioni e più dati possibili e prendere una decisione, senza considerare i pericoli presenti lungo la strada accidentata ancora da percorrere. Certamente l’esperienza è utile, ma non sempre può garantire il successo ai progetti che ci riguardano molto da vicino (sviluppo, lavoro produttivo,benessere collettivo, migliore qualità della vita, sanità, sicurezza, servizi, ecc.). In qualsiasi azione individuale o sociale, è utile fare riferimento ad una strategia valida, ma è altrettanto necessario saperla cambiare se non funziona. Come l’attuale sistema politico fallimentare, in particolare quello regionale, che impedisce qualsiasi ripresa socio-economica all’intero popolo siciliano (anche se di parte)”.

    IL PROGETTO IN ITINERE, PREVEDE COMPLESSIVAMENTE ALLO STATO INIZIALE LA CREAZIONE DI 50.000 POSTI DI LAVORO CERTI E A TEMPO PIENO, SOLO PER I SICILIANI!

    VEDI BLOG “sicilia nuiva era”

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