ISSN: 2038-0925

8/ La mafia a Ragusa. La provincia babba nel “cono d’ombra”

di Giorgio CACCAMO
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea. DOSSIER: Luoghi e non luoghi della Sicilia contemporanea: istituzioni, culture politiche e potere mafioso, N. 3, 2|2010

Riflessioni Barocche " by Cristiano Corsini on Flickr (CC)

"Riflessioni Barocche " by Cristiano Corsini on Flickr (CC)

La provincia di Ragusa è stata sempre considerata un’area immune dalla mafia. Se per un lungo periodo questo stereotipo corrisponde al vero, le rare analisi storiche mostrano che a partire dagli anni Sessanta anche negli Iblei si diffondono organizzazioni criminali, tanto legate a Cosa Nostra quanto autonome, come la stidda. Pur ricorrendo talvolta alla violenza, la mafia ragusana occupa soprattutto gli spazi della politica e dell’economia legale. La cronaca giudiziaria dimostra che la provincia di Ragusa è ormai interessata da una “mafia dei colletti bianchi”, impegnata specialmente nel riciclaggio di denaro proveniente da traffici illeciti.

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Per citare questo articolo


CACCAMO, Giorgio, «La mafia a Ragusa. La provincia babba nel “cono d’ombra”», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea. Dossier : Luoghi e non luoghi della Sicilia contemporanea: istituzioni, culture politiche e potere mafioso, N. 3 2|2010,, N. 3, 2|2010,
URL:<http://www.studistorici.com/2010/07/30/caccamo_dossier_3/ >

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  1. Segnalo un errore che ho commesso nel contributo. I fascicoli (atti e dichiarazioni) dell’Antimafia scomparsi negli anni Settanta sono tredici, non quattordici (vd. pag. 7).
    Giorgio Caccamo

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