ISSN: 2038-0925

L’Aviazione Legionaria da bombardamento

More about Viaggio di nozze a TeheranLetture: GRASSIA, Edoardo, L’Aviazione Legionaria da bombardamento: Spagna 1936-1939, Roma, IBN, 2009, 208 pp.

a cura di Matteo TOMASONI


Fu specialmente la corrente “douhettiana” ad incentivare l’uso dell’aereo da guerra per i bombardamenti non solo per la loro capacità distruttiva, ma anche per la pressione psicologica che arrivarono ad infondere tra la popolazione civile.
L’Aviazione Legionaria da bombardamento è il risultato di un eccellente lavoro di archivio che dedica la sua attenzione alla poco conosciuta storia degli aviatori italiani che parteciparono in prima persona al conflitto civile spagnolo. L’autore, Edoardo Grassia, ci propone una minuziosa analisi non solo del sistema organizzativo militare e dei principali mezzi della Regia Areonautica Italiana dell’epoca, ma precisa anche la situazione politica e le ragioni per cui l’Italia fascista di Benito Mussolini decise di appoggiare attivamente il bando nazionale di Francisco Franco. Attraverso la guida di studiosi del conflitto civile spagnolo come Gabriele Ranzato, Emilio Gentile o Hugh Thomas, l’autore introduce l’intervento italiano nella penisola Iberica, accentrando l’attenzione sopratutto sulla componente aeronautica che qui sperimentò la tecnica del bombardamento come mai si era svolta prima in un conflitto.

Prima di affrontare la minuziosa analisi dei singoli reparti che parteciparono al conflitto, Grassia puntualizza con accuratezza lo stato preparativo dell’Italia poco prima di dar inizio all’operazione Spagna. Il mezzo aereo rappresentava all’epoca la grande novità del panorama bellico: le campagne di Libia del 1932 e d’Etiopia del 1935 furono i primi campi di sperimentazione dell’aviazione italiana che, durante la decada degli anni Venti, progressò considerevolmente grazie alle nuove tecniche di costruzione ed alle proposte di pensatori dell’aviazione come Giulio Douhet ed Amedeo Mecozzi. Fu specialmente la corrente “douhettiana” ad incentivare l’uso dell’aereo da guerra per i bombardamenti non solo per la loro capacità distruttiva, ma anche per la pressione psicologica che arrivarono ad infondere tra la popolazione civile. La partecipazione al conflitto passò dall’essere una semplice dimostrazione di “superiorità militare italiana” ad un vero e proprio dispiegamento di forze e mezzi – fra cui appunto quello areonautico che Mussolini definì “il migliore del mondo” – che permanette con il nome di CTV (Corpo Truppe Volontarie) sino alla fine del conflitto nell’aprile del 1939. La recente storiografia ha assimilato la guerra civile spagnola come campo di sperimentazione delle armi, tecniche e mezzi che poco più tardi caratterizzeranno il secondo conflitto mondiale. L’Italia partecipò attivamente nella penisola Iberica non solo per trasmettere fiducia – così come retifica Grassia – all’alleato tedesco, ma anche per dimostrare alle altre nazioni la sua capacità bellica. Nonostante ciò, la Spagna “cattiva maestra” fu l’ennesimo sforzo militare di un paese che uscì debilitato ed impreparato di fronte ai futuri compromessi militari che Mussolini avrebbe affrontato nel 1941.

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Per citare questo articolo


TOMASONI, Matteo, «Letture: GRASSIA, Edoardo, L’Aviazione Legionaria da bombardamento: Spagna 1936-1939, Roma, IBN, 2009, pp. 208», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea [on-line], 07/08/2010,
URL:<http://www.studistorici.com/2010/08/07/l%E2%80%99aviazione-legionaria-da-bombardamento;

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Diritti


Creative Commons License«Letture:GRASSIA, Edoardo, L’Aviazione Legionaria da bombardamento: Spagna 1936-1939, Roma, IBN, 2009, pp. 208» by Matteo Tomasoni / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.
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