ISSN: 2038-0925

Associazione per l’informatica umanistica e la cultura digitale

http://www.umanisticadigitale.it/ 

 

L’Associazione per l’informatica umanistica e la cultura digitale persegue l’obiettivo di promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica, il dibattito e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica e nell’uso delle applicazioni digitali nell’ambito delle scienze umane. Tutte le iniziative promosse sono tese a incentivare un’indagine sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche. L’Associazione si impegna a organizzare eventi scientifici con finalità informative e formative, pubblicazioni monografiche e progetti di ricerca nel settore dell’umanistica digitale. A questo proposito l’Associazione sta per dare avvio alla pubblicazione di una rivista scientifica elettronica ad accesso libero che ambisce a divenire il principale e più autorevole luogo di dibattito e di riflessione sulle Digital Humanities.

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2 comments
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  1. Da perito informatico, nonché laureando in Storia, credo sia necessario amplificare le conseguenze positive dell’era digitale. Al contempo, però, le università propongono corsi di informatica al quanto banali e inutili in cui mischiano confusamente (almeno nell’esperienza che ho avuto a Padova e, per quel che ho visto tramite amici a Verona) gerghi e conoscenze di materie di indirizzo informatico ma di competenze varie che non possono essere assorbite in un corso universitario di 40-60 ore (in cui conoscenze di sistemi di telecomunicazioni vengono mischiate velocemente a elettronica o informatica pura come creazioni di database e interrogazioni sql se non addirittura progettazione logica). Sono quindi sempre felice di veder fermentare progetti di questo tipo, soprattutto se poi la rigorosità scientifica risulta eccellente. Come sempre, grazie.

  2. Caro Oreste,
    i tuoi commenti ci lusingano e voglio ringraziarti sentitamente, ancora una volta, per essere un lettore così affezionato!

    Come laureato in Lettere, prestato all’informatica per passione, ci tenevo a dirti che sono pienamente d’accordo con te sul giudizio a proposito dei corsi di informatica che vengono proposti nel quadro dei curricula di materie umanistiche. A Bologna, per esempio, ricordo che ci tennero 30 ore a parlare di .xml e .xsl, con incursioni sulla teoria della comunicazione sul Web (pragmemi, semantemi, ecc.), per poi passare – nelle ultime due lezioni – a rudimenti di .sql e database relazionali (che è come dire: dopo le addizioni a una cifra, si passa direttamente agli integrali…). Non una parola su .html e .css, non una parola sui linguaggi di scripting lato client (come Javascript), non una parola sugli standard del web e sui CMS.
    Spero vivamente che con gli anni questo atteggiamento cambi e che le università si predispongano per insegnare l’informatica umanistica in maniera più proficua e al passo con i tempi.

    Ancora grazie per tutto l’interesse e gli apprezzamenti che sempre ci riservi.

    Un caro saluto,

    Gianluca Canè (webmaster di Diacronie, a nome di tutta la Redazione)

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