ISSN: 2038-0925

7/ Contraddizioni valdostane: i motivi di una fedeltà monarchica

di Alessandro Celi

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 16, 4|2013

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Statue dédiée au roi Humbert I d’Italie, place Innocent Manzetti, à Aoste" by Tenam2 on Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

“Statue dédiée au roi Humbert I d’Italie, place Innocent Manzetti, à Aoste” by Tenam2 on Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

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Abstract


Italiano

L’articolo prende in esame i mezzi usati dai Savoia per mantenere il consenso tra la popolazione valdostana: la valorizzazione della tradizione militare locale sviluppatasi in età moderna; lo svolgimento di battute di caccia, che integravano il reddito di centinaia di valligiani, impiegati come battitori o guardiacaccia; la sistematica elargizione di sussidi a singoli e comunità; infine, la ricerca continua del favore del clero, i cui principali esponenti furono nominati cavalieri dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro o commendatori della Corona. La fedeltà al Regno fu così legata a quella al sovrano, soluzione che separava la figura del re dalle responsabilità politiche dei governi, secondo una strategia già illustrata da Catherine Brice per l’ambito militare.

Parole chiave: identità, esercito, caccia reale, Casa Savoia, monumenti.

Français

L’article s’attache à examiner les moyens employés par la Maison de Savoie afin de maintenir la faveur des Valdôtains: la valorisation de la tradition militaire locale développée pendant l’âge moderne; le chasses royales, par lesquelles l’on payait plusieurs centaines de batteurs et garde-chasses; la bienfaisance envers les particuliers et les communautés et la recherche continuelle de l’appui du clergé, dont les principaux représentants furent nommés chevaliers de l’ordre des Saints Maurice et Lazare ou commandeur de la Couronne. Ainsi, la fidélité envers le nouvel Royaume fut une conséquence de la fidélité envers le roi, une solution qui separait le souverain des responsabilités politiques des gouvernements, selon une stratégie décrite par Catherine Brice dans le domaine militaire.

Mots-clés: identité, armée, chasse royale, Maison de Savoie, monuments.

English

The article describes how the Savoy monarchy maintained the support of the valdostan population. This was based on four elements: the enhancement of the local military tradition in the modern age;the hunts that implemented the income of hundreds of villagers, employed as beaters or keepers; systematic grants to individuals and communities and, ultimately, the search for the favor of the clergy, whose main representatives were appointed knights of the Order of SS. Maurice and Lazarus or commanders of the Crown. In this way, the loyalty to the Kingdom was conveyed through the loyalty to the sovereign. Through this solution the king was taken away from political responsibilities, as it was outlined by Catherine Brice for the army.

Keywords: identity, army, royal hunt, House of Savoy, monuments.


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L’autore


Alessandro Celi è dottore di ricerca in storia contemporanea (Università di Udine, 2012) e archivista paleografo (Archivio di Stato di Torino, 2011). Cultore della materia presso la cattedra di Storia contemporanea del corso di laurea in Scienze Politiche dell’Università della Valle d’Aosta, socio della SISSCO e di numerose Accademie e Società storiche italiane e francesi, ha pubblicato oltre trenta tra articoli e monografie
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Per citare questo articolo


Celi, Alessandro, «Contraddizioni valdostane: i motivi di una fedeltà monarchica», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 16, 4|2013

URL: <http://www.studistorici.com/2013/12/29/celi_numero_16/>

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Licenze


Creative Commons License«Contraddizioni valdostane: i motivi di una fedeltà monarchica» by Alessandro Celi / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.

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