ISSN: 2038-0925

1/ Prigionieri russi, prigionieri in Russia: detenzione, tradimento e spionaggio nella percezione e nelle strategie dei servizi segreti austroungarici (1914-1918)

di Verena Moritz

traduzione di Alessandro Salvador

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 28, 4|2016

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Verhörstelle des 4. Armee-Kommandos" by K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien on Europeana Collections (Public domain)

“Verhörstelle des 4. Armee-Kommandos”
by K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle – Wien
on Europeana Collections (Public domain)

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Abstract


Italiano

Durante la prima guerra mondiale centinaia di migliaia di soldati dell’esercito austro-ungarico caddero in mani nemiche. Allo stesso modo, un gran numero di soldati nemici fu catturato dalle forze armate della monarchia danubiana. I servizi segreti militari austroungarici gestirono questa situazione in modi diversi: i soldati catturati erano visti sia come “rischio per la sicurezza”, sia come “fonte d’informazione”. Usando l’esempio degli austroungarici tornati dalla prigionia in Russia e dei prigionieri di guerra russi detenuti dalla doppia monarchia, questo articolo mira a mostrare come i servizi segreti dell’Austria-Ungheria affrontarono la sfida di distinguere tra “fiducia e sfiducia”. Questo articolo si sofferma inoltre nel valutare se i servizi segreti di un impero multinazionale dovessero affrontare problemi particolari nell’ottenere informazioni o prevenire lo spionaggio.

Parole chiave: Grande guerra, Impero austroungarico, prigionieri di guerra, Russia, spionaggio.

English

During WWI, hundreds of thousands of soldiers of the Austrian-Hungarian Army fell into enemy hands. Reverse, also a great number of alien soldiers were captured by the armed forces of the Danube Monarchy. Austria-Hungary’s military intelligence looked upon this fact in different ways: captured soldiers were seen both as “security risk” and “information source”. Using the example of Austrian-Hungarian homecomers from Russian captivity and Russian POWs in the Dual Monarchy the article strives to show how Austria-Hungary’s military intelligence met this challenge of differentiating between “trust and mistrust”. Moreover, the text gives special attention to the question, whether the intelligence service of a multinational Empire was confronted with particular problems when gaining information and preventing espionage.

Keywords: Austro-Hungarian Empire, espionage, Great War, prisoners of war, Russia.


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Testo integrale


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L’autore


Verena Moritz è docente presso le Università di Vienna e Salisburgo e coordinatrice del progetto “Prigionieri di guerra in Austria-Ungheria”, finanziato dal consiglio nazionale delle ricerche austriaco. È anche membro della commissione storica austro-russa.
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Per citare questo articolo


Moritz, Verena, «Prigionieri russi, prigionieri in Russia: detenzione, tradimento e spionaggio nella percezione e nelle strategie dei servizi segreti austroungarici (1914-1918)», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 28, 4|2016

URL: <http://www.studistorici.com/2016/12/29/moritz_numero_28/>

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Licenze


Creative Commons License«Prigionieri russi, prigionieri in Russia: detenzione, tradimento e spionaggio nella percezione e nelle strategie dei servizi segreti austroungarici (1914-1918)» by Verena Moritz / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

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