ISSN: 2038-0925

1/ Ombre rosse. La repressione del disfattismo e lo spettro bolscevico in Italia (1917-1919)

di Graziano Mamone

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 31, 3|2017

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Tessera del PSI (“Si raccoglie in sé in difesa della vita”)", 1917. Riproduzione fotomeccanica, 5,5×8,5cm. Roma, Fondazione “Lelio e Lisli Basso” (© L’immagine appartiene ai rispettivi proprietari / Property of its respective owners)

Tessera del PSI (“Si raccoglie in sé in difesa della vita”), 1917. Riproduzione fotomeccanica, 5,5×8,5cm. Roma, Fondazione “Lelio e Lisli Basso” (© L’immagine appartiene ai rispettivi proprietari / Property of its respective owners)

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Abstract


Italiano

Lo scoppio dei moti rivoluzionari nella Russia zarista catalizzò il dissenso popolare in Italia, innescando proteste violente nelle campagne e nelle fabbriche dove si venne a configurare un movimento dissidente a trazione femminile. Al fine di garantire la pubblica sicurezza anche dopo decisioni assai impopolari, le autorità dispiegarono un volume di forza talvolta sproporzionato al pericolo. Decisiva fu in questo senso l’attuazione del decreto legge n. 1561 del 4 ottobre 1917 noto per l’istituzione del reato di disfattismo. Si entrò così in una sorta di pace sociale apparente dove le misure eccezionali per la tutela dell’ordine pubblico avevano drasticamente ridotto gli assembramenti e demandato il rifiuto ad iniziative individuali od occasionali. Scopo del presente contributo è fare emergere le sinergie tra sospetto rivoluzionario, malcontento popolare e repressione governativa nell’Italia della Grande Guerra.

Parole chiave: disfattismo, Grande Guerra, pacifismo, polizia, Rivoluzione russa.

English

The outbreak of revolutionary motives in Tsarist Russia catalyzed popular dissent in Italy, causing violent protests in the countryside and in the factories where a female led movement was born. In order to ensure public security even after very unpopular decisions, the authorities deployed forces sometimes much bigger than the threat. The implementation of decree-law no. 1561 dated October 4th, 1917, establishing the defeatism’s crime, was a decisive example. It came to an apparent social peace where exceptional measures for the public order’s respect had drastically reduced assemblies and demanded rejection of individual or occasional initiatives. This research will provide valuable information about the synergies between revolutionary suspicion, popular discontent and governmental repression in the Great War’s Italy.

Keywords: defeatism, Great War, pacifism, police, Russian revolution.


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L’autore


Graziano Mamone (1984), dottore (Ph.D.) in Storia Contemporanea, collabora con l’Archivio Ligure della Scrittura Popolare di Genova, l’Istituto di Studi Storici Postali di Prato ed è membro del comitato scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia. Svolge attività didattica e di ricerca presso l’Università di Genova.
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Per citare questo articolo


Mamone, Graziano, «Ombre rosse. La repressione del disfattismo e lo spettro bolscevico in Italia (1917-1919)», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 31, 3|2017

URL: <http://www.studistorici.com/2017/10/29/mamone_numero_31/>

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Licenze


Creative Commons License«Ombre rosse. La repressione del disfattismo e lo spettro bolscevico in Italia (1917-1919)» by Graziano Mamone / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

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