ISSN: 2038-0925

4/ Artisti popular fra contestazione e riflusso. Il caso di Angelo Branduardi

di Carlo Bianchi

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 32, 4|2017

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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Dalla colonna sonora per il film Momo (1986). Per gentile concessione di EMI – Universal Music Group (© Tutti i diritti riservati)

Dalla colonna sonora per il film Momo (1986).
Per gentile concessione di EMI – Universal Music Group
(© Tutti i diritti riservati)

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Abstract


Italiano

L’Italia dei secondi anni Settanta, scossa dal terrorismo eppure sulla via del riflusso, vede imporsi nel panorama della popular music il cantautore Angelo Branduardi con testi di stampo favolistico avvolti da un misto di sonorità etniche e arcaiche che si innestano nel crepuscolo del progressive. Le teorie di Guy Debord e Pierre Bourdieu, soprattutto il rapporto “circolare” che Bourdieu individua fra artista e società, offrono elementi per una coerente spiegazione del fenomeno Branduardi, pilotato dal manager David Zard. Negli anni Ottanta dell’evasione definitiva, il cantautore si rivolge al mondo poetico di W. B. Yeats con un disco che sconfina nel campo di MUSOS e intellettuali. Ancora le teorie di Bourdieu aiutano a comprendere questo meccanismo e a contestualizzare alcune inedite dichiarazioni di Branduardi sulla sua traiettoria, che ha alternato adesioni e rifiuti, continuamente in bilico fra personale e collettivo.

Parole chiave: Bourdieu, cantautore, progressive, Sessantotto, Yeats.

English

In the late 1970s, when Italy was shaken by terrorism and at the same time was characterized by growing escapism, songwriter/singer Angelo Branduardi gained enormous success in the popular music scene with his imaginative lyrics which sounded both ethnic and ancient in the twilight years of the progressive music. The theories of Guy Debord and Pierre Bourdieu, in particular the ‘circular’ relationship between the artist and society postulated by Bourdieu, provide a coherent explanation for the Branduardi phenomenon managed by David Zard. In the mid 1980s, marking the final triumph of reaction, Branduardi turned inward to the literary world of W. B. Yeats, with an album that made him appreciated by MUSOS and intellectuals. The ideas of Bourdieu are also helpful in understanding such mechanism and in contextualizing some (previously unreleased) statements by Branduardi about his career path alternating between protest and reaction, individuality and collectiveness.

Keywords: Bourdieu, end of 1968 protests, progressive, songwriter, Yeats.


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Testo integrale


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L’autore


Carlo Bianchi si è addottorato nella Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia-Cremona dove ha ricoperto incarichi di insegnamento e ricerca. Ha pubblicato oltre 200 scritti. I suoi contributi alla sociologia della popular music sono comparsi sia su periodici divulgativi sia accademici di riferimento nazionale e internazionale.
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Per citare questo articolo


Bianchi, Carlo, «Artisti popular fra contestazione e riflusso. Il caso di Angelo Branduardi», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 32, 4|2017

URL: <http://www.studistorici.com/2017/12/29/bianchi_numero_32/>

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Licenze


Creative Commons License«Artisti popular fra contestazione e riflusso. Il caso di Angelo Branduardi» by Carlo Bianchi / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

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