ISSN: 2038-0925

In chiave musicale: Marcel Reich-Ranicki

Diacronie > La trama e l’ordito: la genuflessione di Varsavia > Marcel Reich-Ranicki > In chiave musicale: Marcel Reich-Ranicki

Quartetto per archi n. 9 in do maggiore, op. 59 n. 3Ludwig van Beethoven, Quartetto per archi n. 9 in do maggiore, op. 59 n. 3 “Razumowsky”

(composizione 1806-1807, edizione 1808)
musica di Ludwig van Beethoven
esecuzione dell’Alban Berg Quartett

Video

Ludwig van Beethoven, Quartetto per archi n. 9 in do maggiore, op. 59 n. 3 “Razumowsky” nell’esecuzione dell’Alban Berg Quartett

Il Quartetto per archi n. 9 in do maggiore, op. 59 n. 3 “Razumowsky” venne commissionato – assieme ad altri due quartetti – a Ludwig van Beethoven dal conte Andreas Rasumovskij, ufficiale cosacco che aveva avuto una relazione con l’imperatrice Caterina II, e ricopriva il ruolo di ambasciatore russo a Vienna. Il brano rimase impresso nella mente di Marcel Reich-Ranicki perché veniva suonato spesso dall’orchestra ebraica del ghetto di Varsavia; lo sentì inoltre suonare dal violoncellista che gli fornì l’indirizzo di una famiglia di operai polacchi che si era resa disponibile a ospitare lui e la moglie Tosia dopo la fuga dal ghetto. Le prime battute del movimento Allegro molto del Quartetto vennero scelte da Reich-Ranicki per i titoli di testa e di coda della sua trasmissione “Quartetto letterario”; per sua stessa ammissione, ogni qualvolta ascoltava quelle note ripensava «ai musicisti che allora le suonarono nel ghetto. Vennero tutti uccisi nella camera a gas».
L’esecuzione qui proposta è quella dell’Alban Berg Quartett nella formazione attiva tra il 1978 e il 2005: primo violino: Günter Pichler; secondo violino: Gerhard Schulz; viola: Thomas Kakuska; violoncello: Valentin Erben.

> Torna alla pagina iniziale di Marcel Reich-Ranicki
> Torna alla homepage del progetto La trama e l’ordito: la genuflessione di Varsavia

Scrivi un commento