ISSN: 2038-0925

Ultimo numero

N. 9 | gennaio 2012

QUANDO LA CLASSE OPERAIA ANDAVA IN PARADISO
LE SINISTRE EUROPEE NELL’“ETÀ DELL’ORO” DEL CAPITALISMO

a cura di Luca Bufarale e Fausto Pietrancosta

"Dozza ai funerali di Reggio Emilia" by Il Fatto Quotidiano on Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)

«Tutti noi ce la prendiamo con la storia / ma io dico che la colpa è nostra / è evidente che la gente è poco seria / quando parla di sinistra o destra»: così iniziava un famoso pezzo di Giorgio Gaber di alcuni anni fa. La distinzione destra/sinistra, pare suggerire il cantautore, è talmente entrata nel pensare comune da risultare quasi usurata: tutti ne parlano, ma nessuno sa bene in fondo di cosa si tratti, al punto da diventare quasi una questione di stereotipi, di mode passeggere («Fare il bagno nella vasca è di destra / far la doccia invece è di sinistra / un pacchetto di Marlboro è di destra / di contrabbando è di sinistra…»).



N. 8 | ottobre 2011

LE SEMBIANZE DI CLIO : APPROCCI ALLA STORIA
a cura di Jacopo Bassi

Il numero di miscellaneo di ottobre offre, grazie agli interventi di Alessandro DE LUCA, Lorenzo ETTORRE, Pablo Javier PÉREZ LÓPEZ, Piera CAVENAGHI, Paolo GRASSI, Lorenzo KAMEL e Slobodan MANDIĆ, una vasta panoramica delle metodologie e delle tematiche storiografiche. Gli autori ci mostrano come scrivere di storia significhi indagare un tema per mezzo – e con l’ausilio – di altre discipline, affrontando così i temi oggetto dei singoli studi in maniera non conforme e codificata.



N.7 | luglio 2011

«Spagna Anno Zero»
La guerra come soluzione

Nella guerra civile spagnola vennero al pettine secolari contraddizioni interne che le radicali riforme del primo biennio repubblicano non riuscirono a risolvere, ma la posta in gioco per quasi tre anni furono i destini dell’Europa. Poi il Vecchio continente cadde nel baratro da cui riemerse nel 1945, mentre gli spagnoli vennero lasciati soli a pagare le conseguenze della vittoria di Franco e privati della sovranità fino al 1977. I tre quarti di secolo che ci separano dalla sollevazione militare del 17-18 luglio 1936, il cui fallimento scatenò la più emblematica delle guerre civili del Novecento, non hanno attenuato l’interesse per la tragedia del 1936-39 e per la sua scia nella memoria spagnola e non solo europea.



Storia transnazionale e prospettive transnazionali nell’analisi storica

Il numero si compone di tre sezioni, la prima dedicata alla “Storia transnazionale e alle prospettive transnazionali nell’analisi storica”. Questa presenta alcune ricerche in corso che si sono confrontate con lo studio di fenomeni transnazionali o che hanno analizzato tematiche di storia locale e nazionale attraverso un approccio transnazionale. La seconda raccoglie tre contributi che si possono assimilare a un filone di studi di carattere post-coloniale, partendo da considerazioni concernenti il continente latino-americano. La terza è dedicata all’analisi dei fenomeni mafiosi globali, a partire dalla recente pubblicazione di Giuseppe Carlo Marino, Globalmafia. Questo numero trova il suo filo conduttore nella ricerca di chiavi interpretative che sottolineano l’interdipendenza tra più livelli di analisi. In particolare, le sezioni si confrontano con la necessità di superare un orizzonte locale o nazionale nella lettura del fenomeno indagato, per esaminare la presenza simultanea di processi che si sviluppano a livello sovranazionale.



ITALIE ‘ALTRE’. IMMAGINI E COMUNITÀ ITALIANE ALL’ESTERO

Nell’anno della celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia, Diacronie dedica il dossier di gennaio 2011 alle Italie altre, a quelle delineatesi nelle mentalità e nelle culture diverse da quelle sviluppatesi entro i nostri confini nazionali. L’intento è di adottare un approccio esterno rispetto ai temi di unità nazionale e di storia patria, accostando prospettive differenti nell’intento di apportare un contributo innovativo alla riflessione sulla storia del nostro paese.

Il dossier ambisce ad approcciare le immagini dell’Italia e degli italiani affermatasi all’estero, le rappresentazioni dell’italianità filtrate in altre realtà nazionali, anche a partire dalle caratteristiche che hanno contraddistinto le comunità italiane d’oltreconfine. I microcosmi d’italianità sono indagati,a partire dalle esperienze migratorie, politiche, lavorative e culturali che ne hanno caratterizzato le vicende nel corso del diciannovesimo e del ventesimo secolo.



NUMERO 4, ottobre 2010

Il numero 4 di Diacronie è dedicato ai contributi miscellanei. Luca Bufarale si occupa dell’europeismo “difficile” delle sinistre e della visione politica dell’Europa di Riccardo Lombardi. Redi Halimi ricostruisce la costituzione dell’humus culturale alla base della formazione del concetto di nazione albanese: l’Occidente europeo ispirò l’elaborazione teorica della coscienza nazionale. L’occupazione fascista della Francia meridionale è, invece, oggetto dell’analisi sviluppata del saggio di Diane Grillère. Elisa Grandi prende in esame le reazioni fra istituzioni internazionali ed élites colombiane, in una prospettiva intesa a compendiare la metodologia politologica con quella più prettamente storica. Luca Zuccolo ha affrontato – nel corso di una lunga intervista rilasciata da Marta Ottaviani – il tema l’eredità storica dell’Impero ottomano e il suo lascito all’attuale Turchia. La tecnica e il suo ruolo nella storia del Novecento sono l’oggetto del saggio di Giampaolo Amodei.



LUOGHI E NON LUOGHI DELLA SICILIA CONTEMPORANEA

ISTITUZIONI, CULTURE POLITICHE E POTERE MAFIOSO

La storia della Sicilia nel XX secolo, con le sue peculiari espressioni culturali e politiche (dalla vocazione autonomista siciliana al movimento antimafia), è stata caratterizzata dal continuo rapporto – complesso e non sempre lineare – tra il potere istituzionale ed il potere informale costituito dalla mafia e dal suo legame con l’establishment economico, politico e sociale sul territorio. Tale rapporto ha avuto degli effetti non solo sugli assetti politici e sullo sviluppo dell’isola ma ha anche condizionato in profondità le relazioni tra società civile, élites e poteri pubblici, contribuendo alla formazione di culture e prospettive politiche e sociali del tutto peculiari.



LUOGHI E NON LUOGHI DELLA SICILIA CONTEMPORANEA

LUOGHI E NON LUOGHI DELLA SICILIA CONTEMPORANEA
ISTITUZIONI, CULTURE POLITICHE E POTERE MAFIOSO
La storia della Sicilia nel XX secolo, con le sue peculiari espressioni culturali e politiche (dalla vocazione autonomista siciliana al movimento antimafia), è stata caratterizzata dal continuo rapporto – complesso e non sempre lineare – tra il potere istituzionale ed il potere informale costituito dalla mafia e dal suo legame con l’establishment economico, politico e sociale sul territorio. Tale rapporto ha avuto degli effetti non solo sugli assetti politici e sullo sviluppo dell’isola ma ha anche condizionato in profondità le relazioni tra società civile, élites e poteri pubblici, contribuendo alla formazione di culture e prospettive politiche e sociali del tutto peculiari.



LUOGHI E NON LUOGHI DELLA SICILIA CONTEMPORANEA

ISTITUZIONI, CULTURE POLITICHE E POTERE MAFIOSO

La storia della Sicilia nel XX secolo, con le sue peculiari espressioni culturali e politiche (dalla vocazione autonomista siciliana al movimento antimafia), è stata caratterizzata dal continuo rapporto – complesso e non sempre lineare – tra il potere istituzionale ed il potere informale costituito dalla mafia e dal suo legame con l’establishment economico, politico e sociale sul territorio. Tale rapporto ha avuto degli effetti non solo sugli assetti politici e sullo sviluppo dell’isola ma ha anche condizionato in profondità le relazioni tra società civile, élites e poteri pubblici, contribuendo alla formazione di culture e prospettive politiche e sociali del tutto peculiari.



Ultimo numero

DAVANTI E DIETRO LE SBARRE
FORME E RAPPRESENTAZIONI DELLA CARCERAZIONE

Nel suo processo di costituzione in ente titolare della sovranità, lo Stato moderno ha incontrato come necessità prima quella di istituzionalizzare il conflitto interno e rego-larizzarne le modalità e, soprattutto, gli esiti. L’esercizio della capacità di esclusione di soggetti o di determinate categorie di individui è l’espressione interna della sovranità statuale, della sua potestà di garanzia e di limitazione.



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“La Sicilia Contemporanea: istituzioni, soggetti e culture tra potere politico e poteri informali” – La storia della Sicilia nel XX secolo è stata caratterizzata dal continuo rapporto – complesso e non sempre lineare – tra il potere istituzionale ed il potere informale costituito dalla mafia e dal suo legame con l’establishment economico, politico e sociale sul territorio. Tale rapporto ha avuto degli effetti non solo sugli assetti politici e sullo sviluppo dell’isola ma ha anche condizionato in profondità le relazioni tra società civile, élites e poteri pubblici, contribuendo alla formazione di culture e visioni peculiari. Diacronie intende avviare un’attenta riflessione su tali tematiche, partendo dalla consueta prospettiva multidisciplinare e tenendo in considerazione l’estrema articolazione e la complessità di sfumature, di soggetti e di fattori che una tale ricerca mette in campo.



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IT | FR | ES | EN |
Les prisons, lieux physique d’exclusion et de création de l’altérité. Voici la thématique du deuxième dossier de Diacronie, prévu pour le printemps 2010. Ce prochain numéro propose de publier les travaux de recherche et les réflexions de spécialistes qui abordent les problématiques liées à la réclusion et [...]



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[IT/FR/EN/ES] Le prigioni come luogo fisico di esclusione e di creazione dell’alterità. E’ questa la tematica del secondo dossier di Diacronie, previsto per la primavera 2010, che si propone di pubblicare ricerche e riflessioni che affrontino i problemi relativi alla reclusione e alla prigionia nel mondo contemporaneo attraverso la consueta ottica analitica interdisciplinare che contraddistingue il progetto. L’analisi delle più importanti implicazioni culturali, politiche e giuridiche di tale argomento sarà infatti affiancata dallo studio delle memorie e delle rappresentazioni dei sistemi di reclusione e prigionia della contemporaneità e accompagnata dalla trattazione di rilevanti casi di studio attuali.

Gli autori posso inviarci i loro articoli non oltre il 30 marzo 2010.



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Les prisons, lieux physique d’exclusion et de création de l’altérité. Voici la thématique du deuxième dossier de Diacronie, prévu pour le printemps 2010. Ce prochain numéro propose de publier les travaux de recherche et les réflexions de spécialistes qui abordent les problématiques liées à la réclusion et [...]



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Prisons as physical place of exclusion and the creation of alterity. This is the theme of the second dossier sponsored by Diacronie (scheduled for spring 2010), which will address the problems of confinement and imprisonment in the contemporary world through the usual interdisciplinary perspective that characterizes the project. [...]



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Las prisiones como lugar físico de exclusión y creación de la alteridad. Esta es la temática del segundo dossier de Diacronie, esperado para la primavera de 2010, cuyo objetivo es la publicación de investigaciones y reflexiones acerca de los problemas relativos a la reclusión y al encarcelamiento en [...]