Recensioni
Recensione: VACCA, Alberto, Duce truce. Insulti, barzellette, caricature: l’opposizione popolare al fascismo nei rapporti segreti dei prefetti (1930 – 1945), Roma, Castelvecchi, 2012, 315 pp.
a cura di BASSI, Jacopo – «Il libro di Vacca, professore di storia nei licei e studioso del fascismo, si presenta come un’antologia di episodi di forme di dissenso al fascismo. L’autore – attraverso i rapporti dei prefetti – offre al lettore un vasto campionario delle forme di contestazione all’ordine fascista, personificato nella figura del Duce».
.
Recensione: BRANCA, Paolo, DE POLI, Barbara, ZANELLI, Patrizia, Il sorriso della Mezzaluna. Umorismo, ironia e satira nella cultura araba, Roma, Carocci, 2011, 196 pp.
a cura di ZUCCOLO, Luca – «Nel nostro immaginario di un Oriente esotico e pittoresco campeggia ancora l’immagine dell’arabo serio, accigliato e minaccioso, un’immagine tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni a causa di alcune frange terroriste che hanno trasmesso all’Occidente una rappresentazione negativa del mondo arabo-musulmano rinfocolando le nostre ataviche paure. Superati gli stereotipi, tuttavia, ci si rende conto che i popoli arabi, al pari degli altri popoli mediterranei, hanno sviluppato una civiltà ricca di humour e di ironia».
.
Recensione: ROSSI, Aga Elena, GIUSTI, Maria Teresa, Una guerra a parte. I militari italiani nei Balcani 1940 – 1945, Bologna, Il Mulino, 2011, 660 pp.
a cura di DE PROSPO, Mario – «Elena Aga Rossi e Maria Teresa Giusti sono due studiose che sulle vicende dei militari italiani nel corso dell’ultimo conflitto mondiale hanno già avuto modo di fornire considerevoli contributi di ricerca negli anni passati. Grazie a due tranche di finanziamenti Prin – nel 2005 e del 2007 – sono riuscite a unire le proprie forze e a portare avanti questo ambizioso lavoro sulle vicende dei nostri soldati nell’area balcanica durante la Seconda Guerra Mondiale».
.
Recensione: MORONE, Antonio Maria, L’ultima colonia. Come l’Italia è tornata in Africa 1950 – 1960, Roma-Bari, Laterza, 2011, 232 pp.
a cura di PANDOLFO, Michele – «Questo lavoro è il frutto di studi e ricerche sul decennio dell’Amministrazione fiduciaria italiana sulla Somalia (Afis), un periodo lasciato ai margini dalla storiografia classica del colonialismo italiano, nonostante importanti e significative pubblicazioni siano apparse nel corso dei decenni passati sull’argomento coloniale».
.
Recensione: ALLAM, Khaled Fouad, L’Islam spiegato ai leghisti, Milano, Piemme, 2011, 182 pp.
a cura di ZUCCOLO, Luca – «Ponendosi alla “frontiera” tra «ciò che stiamo lasciando e l’enigma del domani», Allam, autore tra l’altro di alcuni bestsellers quali L’Islam globale e La solitudine dell’Occidente, attraverso il libro L’Islam spiegato ai leghisti propone un nuovo approccio ad una delle più stringenti questioni del XXI secolo: il rapporto tra l’Islam e l’Occidente».
.
Recensione: FABBRI, Fabio, L’Italia cooperativa. Centocinquant’anni di storia e memoria. 1861-2011, Roma, Ediesse, 2011, 548 pp.
a cura di SACCHETTI, Giorgio – «Dalla pedagogia sociale ottocentesca all’impresa del terzo millennio, fra continuità e cambiamento. Fabio Fabbri, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre, membro scientifico dell’Istituto di studi cooperativi “L. Luzzatti”, studioso prolifico che ha dedicato una vita a queste specifiche tematiche (socialismo, movimento cooperativo, origini del fascismo), aggiorna, amplia e racchiude in questo suo volume alcuni fra i suoi precedenti contributi aggiungendone altri totalmente inediti».
.
Recensione: ANTONIONI, Ezio, Ezio Antonioni. Un partigiano in consiglio comunale. Bologna, 1965-980, Bologna, Clueb, 2011, 204 pp.
a cura di PACI, Deborah – «Il libro di Ezio Antonioni ripercorre – attraverso i discorsi e gli scritti di un protagonista della vita amministrativa e politica della città felsinea quale è stato Ezio Antonioni – gli anni in cui il Partito comunista italiano era a Bologna un partito di governo»
.
Recensione: GREENGRASS, Mark, HUGHES, Lorna (ed. by), The Virtual Representation of the Past, Farnham, Ashgate Publishing, 2008, 226 pp.
a cura di MAZZINI, Federico – «The Virtual Representation of the Past è il volume di apertura di una collana edita dal King’s College London che si propone di affrontare i “metodi informatici avanzati” nelle arti e nelle scienze umane. Il volume collettaneo, ispirato a un incontro tra digital humanists tenutosi nel 2006 a Sheffield, fornisce esempi di cosa si possa intendere con la – volutamente – vaga categoria di “metodi informatici avanzati” e discute le problematiche che essi sollevano nel rapporto con la storiografia e l’archeologia “tradizionali”».
.
Recensione: NUMERICO, Teresa, FIORMONTE, Domenico, TOMASI, Francesca, L’umanista digitale, Bologna, il Mulino, 2010, 240 pp.
a cura di BASSI, Jacopo – «Gli studi sull’applicazione dell’informatica alle scienze umanistiche in Italia, malgrado a livello mondiale l’argomento sia oramai ampiamente sdoganato, risultano ancora, per molti versi, pionieristici. L’umanista digitale va dunque a inserirsi in un filone di studi pressoché inesplorato. Gli autori del libro si sono occupati a più riprese di informatica per le scienze umane e sono stati fra i primi a dedicarsi a questo campo di studi».
.
Recensioni:-GOTOR, Miguel, Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano, Torino, Einaudi, 2011, 624 pp.;-GIANNULI, Aldo, Il Noto servizio. Giulio Andreotti e il caso Moro, Milano, Marco Tropea, 2011, 445 pp.;
-DE PROSPO, Silvano, PRIORE, Rosario, Chi manovrava le Brigate rosse? Storia e misteri dell’Hyperion di Parigi, scuola di lingue e centrale del terrorismo internazionale, Milano, Ponte alle Grazie, 2011, 306 pp.
a cura di FORTI, Steven – «Nell’anno delle celebrazioni del 150 anniversario dell’Unità d’Italia non poteva mancare nel panorama bibliografico la presenza di opere dedicate a un argomento su cui tanto si è detto e tanto si è scritto: il caso Moro. Con i suoi vari corollari: le Brigate rosse, i servizi segreti, la strategia della tensione, gli anni di piombo, il che, in pratica, significa tentare di scrivere una parte cospicua della storia italiana tra la Resistenza e Tangentopoli».
.
Recensione: MATEOS, Abdón, Historia de la UGT V. Contra la dictadura franquista, (1939-1975), Madrid, Siglo XXI, 2008, 271 pp.
a cura di ELENA GONZÁLEZ, Esteban, – «¿Cómo transcurrieron los trente glorieuses para un sindicato que vivió a caballo entre el exilio y el anhelo por conseguir un régimen democrático en España? ¿Fue la UGT un producto netamente europeo en este periodo, impregnado del ideario de las grandes alianzas sindicales internacionales que le prestaron auxilio en los años de la dictadura franquista? ¿Cómo se produjo su refundación desde los rescoldos militantes de la posguerra hasta su renacimiento en la transición española? A estas y otras preguntas trata de dar respuesta el quinto volumen de la colección de historia de la UGT editada por Siglo XXI, titulado Contra la dictadura franquista, 1939-1975, de Abdón Mateos».
.
Recensione: HÖBEL, Alexander, il PCI di Luigi Longo (1964 -1969) , Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2010, 626 pp.
a cura di ALBELTARO, Marco – «Il libro di Alexander Höbel – Il PCI di Luigi Longo (1964-1969), prefazione di Francesco Barbagallo, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2010, 626 pp.) – è e rimarrà a lungo un contributo fondamentale alla storia del Partito comunista italiano e alla biografia di Luigi Longo. Volume ricchissimo di documenti, copre un arco cronologico ristretto: il quinquennio in cui Luigi Longo è stato Segretario del PCI, imprimendo al più grande partito comunista occidentale il segno della sua politica. Schiacciato fra Togliatti da un lato e Berlinguer dall’altro (che diviene vice-segretario nel 1969, ipotecando in qualche modo la futura leadership del partito), il periodo di direzione del comunista piemontese è stato a lungo stato considerato come una semplice fase di transizione».
.
Recensione: FAORLIN, Paola, PUCCIO, Maria, In viaggio con Garibaldi. La Storia in scena – Un laboratorio fra identità nazionale e multiculturalità, Genova, Erga Edizioni, 2011, 121 pp.
a cura di ANCARANI, Piera, – «In viaggio con Garibaldi. La Storia in scena – Un laboratorio fra identità nazionale e multiculturalità di Paola Faorlin e Maria Puccio è un testo che coniuga una specifica proposta didattica, legata alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, alla passione per la Storia, dichiarata a viva voce dalle autrici, insegnanti di Scuola Primaria, e già sottolineata da Anita Ginella Capini (Docente di Didattica della Storia dell’Università di Genova, Facoltà di Scienze della Formazione Primaria) che ha curato la prefazione del volume».
.
Recensione: MARSILI, Carlo, La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa ed Asia, Milano, Università Bocconi Editore, 2011, 292 pp.
a cura di ZUCCOLO, Luca – «Ne mutlu Türküm diyene, “felice colui che si dice Turco”. Queste poche parole sono la migliore descrizione del testo di Marsili, che raccoglie nelle pagine del suo libro la summa della sua esperienza come ambasciatore italiano in Turchia (2004-2010). L’esperienza in Turchia, per Marsili, si pone all’apice di una lunga carriera diplomatica iniziata nel 1970 e passata attraverso altri incarichi di rilievo in qualità di console generale a Edimburgo (1984-87), vice capo missione in Germania (1993-98) e ambasciatore in Indonesia (1998-99)».
.
Recensione: BALBI, Gabriele, Le origini del telefono in Italia. Politica, economia, tecnologia, società, Milano, Bruno Mondadori, 2011, 226 pp.
a cura di ZUCCOLO, Luca – «Gabriele Balbi, ricercatore in Storia e teoria della comunicazione presso l’istituto di media e giornalismo dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano, visiting scholar presso la Columbia University di New York e già autore di La Radio prima della Radio. L’Araldo Telefonico e l’invenzione del broadcasting in Italia (Roma, Bulzoni 2010), propone in questo saggio un interessante analisi delle prime fasi dello sviluppo del telefono in Italia».
.
Recensione: VAQUERO PELÁEZ, Dimas, Aragón con camisa negra. Las huellas de Mussolini, Zaragoza, Rolde de Estudios Aragoneses, 2011, 365 pp.
a cura di TOMASONI, Matteo – «El Duce [...] tiene mucha razón en mostrarse satisfecho: la victoria en España lleva solamente el nombre de Mussolini»1. Con estas palabras, el 26 de enero de 1939, Galeazzo Ciano – Ministro de Asuntos Exteriores y cuñado del mismo Duce – reflexionaba sobre la capitulación de Barcelona. Desde el comienzo del conflicto civil español la Italia fascista y la Alemania nazi declararon de inmediato su favor por la causa nacional y su propósito de derrocar el régimen republicano».
.
Recensione: ADORNI, Marco, Voci di vetro. Testimonianze di vita alla Bormioli Rocco di Parma, Milano, Punto Rosso, 2010, 223 pp.
a cura di BASSI, Jacopo – «Voci di vetro raccoglie le testimonianze dell’esperienza di lavoro di alcuni ex dipendenti della vetreria Bormioli Rocco di Parma; curatore del volume è Marco Adorni, ricercatore del Centro Studi Movimenti di Parma e collaboratore della facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Bologna. Il volume, tuttavia, non è una semplice raccolta di documentazione orale affiancata dalle macrovicende storiche della Bormioli: alla base del volume c’è la volontà di decostruire la storia della vetreria in una pluralità di storie diverse, quelle narrate dagli intervistati, ex dipendenti della fabbrica».
.
Recensione: PISTACCHI, Massimo (a cura di), Vive Voci. L’intervista come fonte di documentazione, Roma, Donzelli, 2011, 207 pp.
a cura di BASSI, Jacopo, CATTUNAR, Alessandro – «Vive voci è la raccolta degli interventi discussi in occasione del convegno, svoltosi dal 5 al 7 maggio 2009 presso la Biblioteca nazionale di Roma, dedicato a L’intervista come «fonte» di documentazione. Curatore di questa raccolta di saggi è Massimo Pistacchi, direttore dell’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. Alla base della realizzazione di queste giornate di studio vi era la volontà di riflettere sulla tematica delle fonti orali, della loro raccolta e della loro trattazione».
.
Recensione: RUBIÓ I CABECERAN, Josep, Camp Definitiu: Diari d’un exiliat al Barcarés, Valls, Cossetánia Edicions, 2010, 144 pp.
a cura di Pedro GARCIA GUIRAO– «Camp definitiu è il diario d’esilio di Josep Rubió durante il suo internamento nel campo di concentrazione francese del Barcarès, nell’anno 1939, dopo la guerra civile spagnola. Egli ci offre un ritratto insolito e appasionante la vita quotidiana nel campo, e descrive nel dettaglio gli spazi, i compagni e i riti quotidiani nel capo d’internamento. Si tratta di uno strumento eccezionale per accostarsi alla faccia più umana e personale del campo di concentramento dell’esilio francese».
.
Recensione: EALHALM, Chris; RICHARDS, Michael, España Fragmentada. Historia Cultural y Guerra Civil Española, Granada, Comares, 2010, 320 pp.
a cura di Esteban ELENA GONZÁLEZ– «España fragmentada analiza la cultura y las ideas que rodearon la catastrófica guerra civil en la que estuvo sumida España entre 1936 y 1939. Contiene artículos de destacados historiadores españoles, británicos y estadounidenses, en los que se examina la compleja interacción de los factores nacionales y locales que contribuyeron a la conformación y al desarrollo de la guerra»
.
Recensione: FABER, Sebastiaan; MARTÍNEZ-CARAZO, Cristina, Contra el olvido: el exilio español en Estados Unidos, Alcalá de Henares, Universidad de Alcalá de Henares, 2010, 241 pp.
a cura di Bárbara ORTUÑO MARTINEZ– «Aunque es imposible excluir de la historia cultural española la ingente producción del exilio republicano de 1939, también lo es “recuperar” la experiencia exílica en toda su diversidad y otredad. Después del estallido de la Guerra Civil Española, Estados Unidos acogió a un número importante de prominentes intelectuales republicanos. En este fascinante libro, catorce expertos del tema arrojan nueva luz sobre un capítulo crucial pero poco estudiado de la cultura española del siglo veinte, con ensayos originales sobre la vida y obra de Américo Castro, Juan Ramón Jiménez, Pedro Salinas, Luis Cernuda, José Rubia Barcia, Eugenio Granell, entre otros.»
.
Recensione: PONCE ALBERCA, Julio, Gibraltar y la Guerra Civil Española. Una neutralidad singular, Sevilla, Secretariado de Publicaciones de la Universidad de Sevilla, 2009, 248 pp.
a cura di Rodrigo GONZÁLEZ MARTÍN– «La malévola neutralidad consistió en mantener una equidistancia oficial entre los litigantes, abandonando a su suerte a la República española. Las autoridades de la colonia británica de Gibraltar no dudaron en seguir esta estrategia al pie de la letra, lo que influyó decisivamente en el devenir de los acontecimientos.»
.
Recensione: COSTANZA, Maurizio, La mezzaluna sul filo: la riforma ottomana di Mahmud II (1808-1839), Venezia, Marcianum Press, 2010, 505 pp.
a cura di Luca Zuccolo– La mezzaluna sul filo, pubblicato dalla casa editrice Marcianum di Venezia, offre una rappresentazione del primo serio tentativo di riformare l’Impero ottomano durante il regno di Mahmud II (1808-1839). Come si può intuire dal sottotitolo proposto all’interno del libro, Politica, società, arte e cultura di un grande impero euro-asiatico all’alba della modernità e del confronto con l’Occidente, l’autore intende descrivere le prime riforme ottomane toccando i temi principali della vita ottomana dell’epoca.
.
Recensione: ZARCONE, Thierry, La Turquie. De l’Empire Ottoman à la République d’Atatürk, Paris, Gallimard, 2005, 160 pp.
a cura di Luca Zuccolo– Allacciandosi ai temi della storia intellettuale, l’autore presenta un’opera che si inserisce al centro sia dei dibattiti di lungo periodo sull’Impero Ottomano e le riforme turche, sull’Islam e la modernità, sia delle controversie legate all’attualità e all’identità della Turchia come Stato europeo. Il tema dell’identità e della rappresentazione della Turchia come Stato europeo emerge fin dall’overture: da un lato attraverso la breve sezione fotografica dedicata ad Ara Güler, fotografo turco che ha trasmesso attraverso le sue numerose foto i mutamenti strutturali, sociali e culturali di questo paese dai molti volti; dall’altro attraverso l’introduzione al primo capitolo, in cui Zarcone sottolinea come dopo il 1453, «les Turcs inscrivent dés lors leur histoire dans celle de l’Europe.
.
.
Recensione: CASALINI, Maria, Famiglie comuniste, Bologna, Il Mulino, 2010, 336 pp.
a cura di Jacopo Bassi– Il libro di Casalini è finalizzato all’individuazione delle teorie e delle pratiche adottate nei confronti della famiglia dal Partito Comunista italiano, in particoalre negli anni Cinquanta. Il quadro che emerge è quello di un partito dominato da un sostanziale conservatorismo, i cui connotati risultano progressisti solo in relazione al comportamento ancor più reazionario delle altre realtà politiche italiane, su tutte quella democristiana. La pretesa capacità del Partito Comunista di modificare la società appare dunque secondo l’analisi storiografica di Casalini convertirsi in un adattamento alle pratiche invalse nella società italiana degli anni Cinquanta.
.
.
Recensione: KREISER, Klaus; NEUMANN, Christoph, Turchia, Porta d’Oriente, Trieste, Beit, 2010, 464 pp.
a cura di Luca Zuccolo– Il saggio si presenta come un testo divulgativo volto alla scoperta della Turchia attraverso la sua storia passata e presente. Le finalità di questa pubblicazione vengono espresse chiaramente dai due autori fin dalla presentazione del saggio: “Una breve storia della Turchia può essere scritta come storia della regione anatolica oppure come profilo storico della Turchia. Abbiamo optato per la seconda possibilità”.
.
.
Recensione: MARINO, Giuseppe Carlo, Globalmafia. Manifesto per un’internazionale antimafia, Milano, Bompiani, 2011, pp. 399
a cura di Fausto Pietrancosta– La mafia oltre e al di là dei confini e delle economie nazionali: è questo il filo conduttore che guida la lettura e l’interpretazione dei nuovi fenomeni mafiosi nel nuovo testo dello storico Giuseppe Carlo Marino. La prospettiva globale – già nel titolo – si palesa sin dall’interpretazione delle dinamiche e delle “culture” mafiose come sistema di controllo economico, politico e ideologico da parte dei ceti dominanti su quelli subalterni, che perpetua non più a livello nazionale ma internazionale.
.
.
Recensione: STEFANI, Giulietta, Colonia per maschi. Italiani in Africa Orientale: una storia di genere, Verona, Ombre Corte, 2007, 202 p.
a cura di Michele Pandolfo – L’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, offre l’occasione per riflettere su alcune pagine dimenticate della storia nazionale. Fra queste vi è la vicenda delle colonie italiane in Africa, da sempre considerata un episodio ai margini, rimosso dalla memoria collettiva: si trattò invece di un tentativo autentico di costruire un’Italia diversa, un’altra Italia. Il testo si apre con una prefazione di Luisa Passerini, seguita da una nota introduttiva dell’autrice, nella quale si ripercorrono i problemi e gli errori che hanno accompagnato l’Italia nella sua avventura coloniale. Giulietta Stefani prende in esame in maniera particolare la campagna d’Etiopia degli anni 1935-36 che portò alla fondazione dell’Africa orientale italiana (AOI).
.
Recensione: CATERINE, Brice, Monarchie et identité nationale en Italie (1861-1900), Paris, Éditions de l’École des Hautes Études en Sciences Sociales, 2010, 432 p.
a cura di Elisa Marcobelli – In Monarchie et identité nationale en Italie (1861-1900), Catherine Brice si propone precisamente di analizzare il «posto occupato» dall’istituzione monarchica «nell’instaurazione di un sentimento nazionale in Italia». Secondo la tesi che l’autrice difende e argomenta ampiamente, un primo sentimento identitario nazionale in Italia si è creato proprio intorno alla figura del sovrano e della sua famiglia; la monarchia italiana sarebbe quindi ben lontana dall’essere un’istituzione priva di potere e vuota di significato e di carica simbolica, com’è stata, al contrario, a lungo considerata.
.
Recensione: DE GASPERI, Attilio; FERRAZZA, Roberta (a cura di), Italiani di Istanbul: figure, comunità e istituzioni dalle Riforme alla Repubblica 1839-1923, Torino, Fondazione Giovanni Agnelli, 2007, XII + 427 p.
a cura di Luca Zuccolo – Il volume collettaneo, frutto del convegno internazionale tenutosi a Istanbul nel 2006 su patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura, del Liceo Italiano IMI e dell’Associazione di amicizia Italo-Turca, ponendosi all’interno del vasto panorama letterario sulle migrazioni italiane, ne emerge con una tematica nuova e ancora poco studiata: la Comunità Italiana di Istanbul (Constantinopoli), la sua evoluzione socio-politica, la sua influenza sul mondo ottomano-turco, il suo contributo alla società ottomana, e le sue memorie.
.
Recensione: MINKKINEN, Petri, El fascismo integral globalizante, Helsinki, KAKTUS, 2010, 98 pp.
a cura di Matteo Tomasoni – Petri Minkkinen es un historiador finlandés que se dedica al estudio de las relaciones internacionales y de los contextos históricos abiertos; se ha interesado, entre otros aspectos, al análisis de la globalización, al “nuevo imperialismo”, a los movimientos sociales, al capitalismo y la economía del mercado, etc., convirtiéndose en un especialista en la observación de semejantes modelos en países del área centro y norte-americana y en el continente europeo.
.
Recensione: PERATONER, Anna Paola, Le minoranze nazionali 1919-1939. La mobilitazione della società civile internazionale, Roma, Studium, 2008, 300 pp.
a cura di Marco Abram – Il testo monografico frutto del pluriennale impegno di Anna Paola Peratoner ed edito da Studium, rappresenta un esempio di lavoro di ricerca per molti versi esemplare. Le pagine dell’autrice introducono il lettore in un percorso consapevole della dimensione e dei problemi dell’indagine storica, affrontando un argomento rispetto al quale molto raramente sono state offerte serie riflessioni e cercando di proporre delle chiavi di lettura che possano essere utili anche nell’interpretazione del mondo odierno..
.
.
Recensione: CRAMPTON, Richard J., Bulgaria, crocevia di culture, Trieste, Beit, 2010, 319 pp.
a cura di Jacopo Bassi– Bulgaria, crocevia di culture è un’opera di carattere generale che ambisce a fornire al lettore un compendio diacronico di storia della Bulgaria: il destinatario dell’opera – come è esplicato nella Postfazione del volume, curata da Francesco Guida – è individuato in soggetti precisi, ovvero «un pubblico di media cultura e gli studenti universitari». Il saggio di Crampton, tuttavia – anche in considerazione del campo di studio dell’autore – è incentrato sull’età contemporanea.
.
.
Recensione: HARRIS, Mary N. (ed.), Sights and Insights. Interactive Images of Europe and the Wider World, Pisa, Edizioni Plus – Pisa University Press, 2007, XIII-239 pp.
a cura di Alice de Rensis – Il volume curato da Mary N. Harris, professoressa di Storia dell’Irlanda moderna alla National University of Ireland (Galway), vuole spostare la prospettiva di studio del rapporto tra l’Europa ed i paesi extra-europei verso le tipologie di percezione generatie dall’interazione tra mondi e culture diversi. I tredici saggi in cui si articola il libro sono pensati in quest’ottica, nell’intento di inserire il tema dell’interazione in prospettiva storica.
.
a cura di Jacopo BASSI – Religion and Power in Europe: Conflict and Convergence è il secondo volume pubblicato dal gruppo di studio 3 di Cliohres.net, che si occupa della tematica ‘Concetti religiosi e filosofici’. La raccolta dei saggi è stata curata da Joaquim Ramos de Carvalho, professore di informatica per le scienze storiche presso l’Università di Coimbra.
.
.

Recensione: CHANDLER, Alfred D., Dimensione e diversificazione. Le dinamiche del capitalismo industriale, Bologna, Il Mulino, 1994 [ ed. or. 1990 ], pp. 1158.
a cura di Matteo TOMASONI – Chandler vuole proporci un’attenta e minuziosa analisi dell’evoluzione dell’impresa industriale moderna, attraverso la stesura di un manuale attento sia al profilo economico che a quello storico. Non c’è dubbio (così come di lui riferiscono) che Chandler sia stato il maggior esponente di un’ipotesi interpretativa del modello industriale a livello mondiale..
.
.
a cura di Marco ABRAM – Il Prometeo Liberato è stato accolto, fin dalla sua pubblicazione nel 1969, come un importate contributo in grado di fornire uno sguardo d’insieme, completo e approfondito, sul processo di industrializzazione nel continente. Landes ha di fatto riscritto l’intera storia dell’industria in Europa Occidentale e la sua pubblicazione è divenuta un punto di riferimento per l’accuratezza, per la leggibilità, per la capacità di fornire un quadro molto ampio e minuzioso sull’oggetto di studio.
.