La ricerca in Italia
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ASSOCIAZIONI ITALIANE
Un’associazione per lo Studio della Storia Contemporanea il cui scopo è quello di “promuovere il progresso degli studi di storia contemporanea in Italia e la loro valorizzazione nell’ambito scientifico, accademico, civile. Momenti fondamentali di tale attività sono l’ampia diffusione di ogni informazione riguardante l’insegnamento universitario della disciplina, l’organizzazione e gli esiti della ricerca nonché il dibattito tra i cultori della stessa”.
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La Società si propone di valorizzare l’esperienza e la soggettività femminile mediante la ricerca e l’approfondimento del patrimonio di saperi derivante dalla storia delle donne e delle relazioni di genere. A partire da questa prospettiva, la SIS ha tra le sue finalità l’introduzione di concetti e categorie nuove nella ricerca e nella didattica della storia, allo scopo di modificare contenuti e metodi della conservazione documentaria e della trasmissione delle conoscenze. Nel 2002 ha fondato la rivista Genesis. [anche en]
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Si propone di favorire lo sviluppo della scienza politica in Italia, l’incontro e la collaborazione degli studiosi della materia in Italia e all’estero e il coordinamento delle strutture preposte all’insegnamento e alla ricerca. Dal 1971 pubblica la Rivista italiana di Scienze politiche. [anche en]
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Si propone la promozione degli studi di storia delle istituzioni valorizzando gli apporti alla materia che provengono dagli Archivi di Stato e dai funzionari pubblici e favorendo gli interscambi con i cultori di altre discipline. Intende inoltre stimolare la corretta conservazione e la valorizzazione degli archivi e delle biblioteche delle amministrazioni pubbliche e degli archivi e biblioteche privati riguardanti la storia delle istituzioni. La Società pubblica la rivista Le Carte e la Storia.
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Offre informazioni sulla Società, su eventi nel campo della storia economica (convegni, call for papers, concorsi e borse di studio), nonché strumenti utili per la ricerca e la didattica (link a siti suddivisi in categorie, recensioni e ipertesti, rassegna normativa).
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La Società Italiana di Storia della Scienza ha lo scopo di promuovere lo sviluppo e diffondere la conoscenza della storia della scienza e del pensiero scientifico nelle sue diverse articolazioni, e di favorire la collaborazione nazionale e internazionale tra i cultori di questi studi. A tal fine organizza convegni, seminari, conferenze, mostre, cura pubblicazioni, promuove studi e ricerche, attribuisce borse di studio e prende ogni altra iniziativa idonea all’attuazione degli scopi sociali, anche in collaborazione con Società e Istituzioni italiane e straniere. [anche en]
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La Società Italiana di Storia delle Religioni, fondata nel 1951 si prefigge l’incremento e la diffusione in Italia degli studi di Storia delle Religioni, ed opera nell’ambito degli statuti e nello spirito dell’International Association for the History of Religion, fondata nel 1950.
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Intende costituire un punto di riferimento e al tempo stesso un valido strumento di lavoro per chiunque sia interessato alla storia urbana, intesa nell’accezione più ampia e variegata del termine.
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L’Aiso si è costituita a Roma nel 2006 per rispondere all’invito rivolto dalla IOHA (International Oral History Association) agli studiosi ed ai ricercatori italiani di storia orale ad organizzare una struttura capace di raccogliere, organizzare e mettere in comunicazione le molte realtà di ricerca e di fruizione delle fonti orali, promosse sia da singoli che da enti, istituti e associazioni, presenti nel nostro Paese.
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Fondata a Firenze nel 1867, promuove la ricerca scientifica e svolge attività di divulgazione. Esse vengono realizzate mediante programmi di studi e ricerche sul territorio e l’ambiente, una vivace attività editoriale, l’organizzazione di convegni e viaggi di studio. Il ricco archivio storico della Società raccoglie documenti originali connessi con l’attività del sodalizio e di alcuni insigni esploratori, viaggiatori e geografi. Pubblica un Bollettino che è la più antica rivista geografica italiana.
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È un’associazione costituita per favorire lo sviluppo degli studi e delle ricerche nel campo della demografia storica.
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Un’associazione che si prefigge di contribuire alla conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico, promuovere lo studio delle questioni inerenti agli archivi privati e pubblici, promuovere iniziative di formazione o aggiornamento per la professione, favorire le relazioni tra archivisti italiani e stranieri, affermare la preminente funzione culturale, giuridica e amministrativa degli archivi, tutelare la professionalità degli archivisti.
CENTRI DI RICERCA E ISTITUTI
Il Centro Interuniversitario di Storia Culturale è stato creato da una convenzione tra le università di Padova, Pisa, Venezia e Bologna allo scopo di promuovere, organizzare e coordinare sia attività di ricerca che attività di formazione per giovani ricercatori nel campo della storia culturale. Le università aderenti organizzano seminari e giornate di studio, occasione di dibattito tra gli storici attivi nel campo dei cultural studies.
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Fondato nel 1946 da Benedetto Croce, si propone di avviare i giovani all’approfondimento della storia nei suoi rapporti con le scienze filosofiche della logica, dell’etica, del diritto, dell’economia e della politica, della religione e delle arti. Diretto da Federico Chabod (1946 – 1960), da Giovanni Pugliese Carratelli (1961 – 1986) e infine, dal 1986, da Gennaro Sasso, l’istituto mette a concorso borse di studio per giovani laureati italiani e stranieri; organizza per i borsisti e per il pubblico esterno, corsi settimanali, seminari, conferenze, incontri e dibattiti; cura la pubblicazione di sei collane editoriali e degli Annali, distribuiti dalla casa editrice Il Mulino.
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Il Centro Interuniversitario per la Storia del Cambiamento Sociale e dell’Innovazione (Ciscam) promuove la ricerca e la formazione multidisciplinare sui temi della modernizzazione e della ‘modernità’, nelle loro diverse implicazioni socio-economiche e politico-culturali e in riferimento a molteplici dimensioni spazio-temporali.
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Nato nel 1995 nell’ambito delle iniziative di promozione culturale della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola il “Centro Studi per la Storia del Lavoro” ha svolto, fin dalla sua istituzione, un ruolo di coordinamento e riferimento per gli studiosi interessati al lavoro e alla sua storia. Facendo tesoro dell’esperienza maturata, che poneva in evidenza come, per comprendere appieno le realtà lavorative, occorra calarle nel concreto delle relazioni sociali, politiche, culturali ed economiche degli ambienti territoriali specifici cui fanno riferimento, nel 2002 il Centro Studi mutava la sua denominazione divenendo “Centro Studi per la Storia del lavoro e delle comunità territoriali”.
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Fondato da Ferruccio Parri nel 1949, nel corso di oltre 50 anni di attività esso ha contribuito in modo determinante, con numerosissime iniziative di studio e pubblicazioni, all’affermazione in Italia di una storiografia contemporanea su base scientifica. Oltre alla pubblicazione di fonti e saggi per lo studio della storia contemporanea e alla pubblicazione della rivista Italia contemporanea, esso promuove la ricerca storica attraverso la Scuola Superiore di Storia Contemporanea, con convegni di studio e con una biblioteca e un archivio specializzati; assicura la comunicazione e la divulgazione critica dei risultati della ricerca e svolge attività di formazione e aggiornamento soprattutto fra gli insegnanti.
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Nato nel 1986, si prefigge di reinserire il Mezzogiorno nel circuito complessivo della storia e del presente delle società contemporanee. L’attività dell’IMES è strutturata secondo i tre filoni principali della ricerca scientifica, dell’alta divulgazione, della formazione d’eccellenza. IMES Sicilia ha promosso e promuove ricerche originali e discussioni sulla realtà storica del Mezzogiorno d’Italia con particolare riguardo a quei temi e momenti che ne hanno fissato i dialettici rapporti con la realtà nazionale e con l’assetto internazionale; nonché ricerche e discussioni sugli attuali temi della realtà meridionale anche, e soprattutto, attraverso forme e strumenti di elevata e significativa modernità.
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Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia [it; anche en, gr]
Il sito presenta la storia della comunità dei Greci ortodossi di Venezia; oltre alle attività, al posseduto archivistico e librario, sono illustrate le attività dell’Istituto. Di particolare interesse la Storia della comunità ortodossa veneziana – in formato multimediale – e i documenti e le miniature digitalizzate.
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Istituto di Studi sul Capitalismo [it; anche en]
L’Istituto di Studi sul Capitalismo ha per finalità l’approfondimento degli studi di storia e di teoria economica, di storia delle dottrine politiche, filosofiche e scientifiche, di storia delle relazioni internazionali, di storia politica, sociale, culturale dei principali paesi del mondo, di storia del movimento operaio e sindacale internazionale.
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Il Centro Ligure di Storia Sociale, fondato nel 1955 come Centro per la Storia del movimento operaio e contadino in Liguria per assumere poi nel 1975 la denominazione attuale, si configura come un istituto di ricerca scientifica e di promozione culturale sui temi della storia della società ligure e italiana nell’età contemporanea. I cataloghi e i soggettari del ricchissimo patrimonio archivistico dell’Istituto sono disponibili online.
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L’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo è nato nel 2001 dalla fusione di tre Istituti: l’Istituto di Ricerche sulla Economia Mediterranea (I.R.E.M.), l’Istituto di Storia Economica del Mezzogiorno (I.S.E.M.) e l’Istituto di Studi sulle Strutture Finanziarie e lo Sviluppo Economico (I.S.F.S.E.); afferisce al Dipartimento Identità Culturale del CNR e svolge attività di ricerca finalizzata alla valorizzazione, al trasferimento tecnologico e alla formazione della storia, della cultura e dell’economia dello spazio mediterraneo.
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Obiettivo del Centro MAAS è costituire una sede privilegiata, aperta a soggetti diversi, nella quale promuovere la riflessione e lo studio sui temi inerenti il trattamento di giacimenti informativi, rivolgendo la propria ricerca agli standard di descrizione, a strumenti e soluzioni tecniche, e alla formazione di personale specializzato.
Il Centro è quindi orientato allo studio di applicazioni tecnologicamente avanzate per la conservazione, l’ordinamento, la digitalizzazione e la consultazione di patrimoni archivistici di diversa natura (cartacei, iconografici, audiovisivi, ecc.) posseduti da istituzioni pubbliche e private.
Il Centro è quindi orientato allo studio di applicazioni tecnologicamente avanzate per la conservazione, l’ordinamento, la digitalizzazione e la consultazione di patrimoni archivistici di diversa natura (cartacei, iconografici, audiovisivi, ecc.) posseduti da istituzioni pubbliche e private.
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L’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, fondato nel 1936 dalla trasformazione della Società Nazionale per la storia del Risorgimento (1906), è uno dei cinque istituti storici italiani.
All’interno dell’Istituto, ubicato a Roma nel complesso del Vittoriano, è raccolto un Archivio che conserva un vasto patrimonio documentario e artistico che costituisce una delle fonti principali per lo studio dell’Italia e del contesto internazionale dalla metà del XVIII alla fine della prima guerra mondiale. L’ Istituto cura la pubblicazione di una di collane di studi storici Pubblicazioni e organizza congressi internazionali incentrati su singoli aspetti delle vicende risorgimentali. Fa parte dell’Istituto per la storia del Risorgimento il Museo Centrale del Risorgimento che realizza anche mostre temporanee.
All’interno dell’Istituto, ubicato a Roma nel complesso del Vittoriano, è raccolto un Archivio che conserva un vasto patrimonio documentario e artistico che costituisce una delle fonti principali per lo studio dell’Italia e del contesto internazionale dalla metà del XVIII alla fine della prima guerra mondiale. L’ Istituto cura la pubblicazione di una di collane di studi storici Pubblicazioni e organizza congressi internazionali incentrati su singoli aspetti delle vicende risorgimentali. Fa parte dell’Istituto per la storia del Risorgimento il Museo Centrale del Risorgimento che realizza anche mostre temporanee.
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Il CSR nasce con l’obiettivo di avviare una discussione sull’Italia pre e post unitaria; il Centro organizza conferenze, convegni e dibattiti sul Risorgimento. Una sezione del sito è dedicata ai libri editi dal CSR.
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L’Istituto di studi “B.Gidoni” nasce per organizzare e promuovere lo studio e la ricerca nell’ambito della storia sociale, politica ed economica dell’età contemporanea.
Il retroterra ideale e culturale dell’Istituto è l’Antifascismo come richiamo ai valori ideali e morali che hanno alimentato la Resistenza e reso possibile la nascita della Repubblica e della Costituzione. L’istituto ha come obiettivo la redazione di una rivista che divulghi il risultato delle ricerche storiche e sociali nell’area compresa dalle province di Rovigo, Mantova, Verona e Padova.
Il retroterra ideale e culturale dell’Istituto è l’Antifascismo come richiamo ai valori ideali e morali che hanno alimentato la Resistenza e reso possibile la nascita della Repubblica e della Costituzione. L’istituto ha come obiettivo la redazione di una rivista che divulghi il risultato delle ricerche storiche e sociali nell’area compresa dalle province di Rovigo, Mantova, Verona e Padova.
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La SISR, fondata a Pisa nel 1984, promuove lo studio della Storia della Ragioneria. Sul sito sono reperibili informazioni sugli eventi in corso ed è disponibile online la rivista della società.
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