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N27_CRUCIANI-DORO

12/ L’Europa e il Mediterraneo: percorsi di ricerca transnazionali e spazi online

di Sante Cruciani e Raffaello Ares Doro

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 27, 3|2016

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE GLI AUTORI REFERENZE LICENZE

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"The Poseidon Temple at Cape Sounion" by Sigfrid Lundberg on Flickr (CC BY-SA 2.0)

“The Poseidon Temple at Cape Sounion”
by Sigfrid Lundberg on Flickr (CC BY-SA 2.0)

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Abstract


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L’articolo costituisce una rassegna ragionata dei siti internet delle principali istituzioni culturali che si occupano dell’Europa mediterranea, con una lettura che intreccia la dimensione politico-economica con quella della comunicazione al fine di verificare lo stato della ricerca e dei circuiti di studio transnazionali. Nella prima parte si delinea un quadro generale dei percorsi di ricerca promossi dai principali istituti universitari e centri di studio sull’Europa e il Mediterraneo in Francia, Spagna e Portogallo; nella seconda parte si prendono in esame i siti dei Centri studi che lavorano sulla storia dell’Europa mediterranea in Italia, nei Paesi del Maghreb, in Grecia e in Turchia. La ricerca punta ad approfondire il tema della rappresentazione mediatica dei centri di ricerca negli spazi digitali verso la prospettiva transnazionale, indagando una pluralità di fonti a cominciare da quelle audiovisive.

Parole chiave: fonti online, integrazione europea, Mediterraneo, storia digitale, Unione Europea.

{tab=English}

This paper is a reasoned review of the main’s cultural institutes websites working about Mediterranean Europe, with a reading that links political economic dimension with that of communication to verify the state of research and study’s transnational circuits. The first part of the paper drafts a general summary of the research fields promoted by the main academic institutes and Studies Centers about Europe and Mediterranean, in France, Spain and Portugal; in the second one the paper examines the websites of Research Facilities working on Mediterranean Europe History in Italy, in Maghreb’s Countries, in Greece and in Turkey. The research aims to study the media representation of research Centers in digital spaces toward transnational perspective, examining a multiplicity of sources starting from audiovisual ones.

Keywords: digital history, European integration, European Union, Mediterranean, web sources.

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Testo integrale


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Gli autori


Sante Cruciani è docente di Storia delle relazioni internazionali presso l’Università della Tuscia. Si occupa dell’integrazione europea, della guerra fredda e dello spazio mediterraneo, privilegiando la comparazione tra Italia e Francia. È condirettore della rivista digitale «Officina della Storia».

Raffaello Ares Doro è dottore di ricerca in Storia d’Europa presso l’Università della Tuscia di Viterbo, in cotutela con l’Université Paris 2 Panthéon-Assas. Si occupa di storia della radio e della televisione e di propaganda politica in Italia e in Europa nella seconda metà del XX secolo. Membro della redazione della rivista «Officina della Storia», fa parte del Groupe d’Étude et de Recherche sur la Radio (GRER).
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Per citare questo articolo


Cruciani, Sante, Doro, Raffaello Ares, «L’Europa e il Mediterraneo: percorsi di ricerca transnazionali e spazi online», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 27, 3|2016

URL: <http://www.studistorici.com/2016/09/29/cruciani-doro_numero_27/>

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Licenze


Creative Commons License«L’Europa e il Mediterraneo: percorsi di ricerca transnazionali e spazi online» by Sante Cruciani, Raffaello Ares Doro / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

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N25_PERRONE

4/ Mare nostrum e “geopolitica”. Il mito imperiale dei geografi italiani

di Andrea Perrone

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 25, 1|2016

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Carta catalana (Mappamondo catalano)" by Geagea on Wikimedia Commons (Public domain)

“Carta catalana (Mappamondo catalano)” by Geagea
on Wikimedia Commons (Public domain)

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Abstract


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L’articolo presenta un’analisi dettagliata della storia del periodico «Geopolitica» (1939-1942), legata alla tradizione geografico-politica italiana e sviluppatasi a partire dai padri del Risorgimento fino agli anni Trenta del secolo scorso. La strategia editoriale perseguita dalla direzione del periodico fu – in maniera un po’ troppo ambiziosa – quella di orientare le linee direttrici della politica imperiale ed espansionistica del regime fascista nell’area di tutto il Mediterraneo, da Est a Ovest, ovvero dallo stretto di Gibilterra, passando per il Canale di Suez, fino alle isole dell’Egeo per estromettere inglesi e francesi dai loro domini coloniali. Alla rivista, che ebbe un’impostazione di natura multidisciplinare, parteciparono alcuni fra i maggiori studiosi italiani delle diverse discipline storiche, politiche e geografiche.

Parole chiave: colonialismo, geopolitica, immaginazione geografica, Mediterraneo, Risorgimento.

{tab=English}

The article provides a critical history of the Italian geopolitical history of the fascist period and especially its journal «Geopolitica» (1939-1942). The discourse is situated amidst the wider contexts of the interwar debates surrounding geopolitics and during the Second World War. Similarly, the movement is positioned within the political, academic and cultural contexts of fascist Italy and the cultures of Italian geography in this era. It considers the origins and development of geopolitical ideas and the regime’s promotion of an Italian geographical imagination and its consequent support for «Geopolitica», its program and its representations of colonial space in Africa and its analysis of the Mediterranean and Balkan regions.

Keywords: colonial space, geographical imagination, geopolitics, Mediterranean, Second World War.

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Testo integrale


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[gview file=”http://www.studistorici.com/wp-content/uploads/2016/03/04_PERRONE.pdf”]

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L’autore


Andrea Perrone è dottorando in “Beni culturali e Territorio” presso l’Università di Roma “Tor Vergata” con una tesi dedicata alle origini della geopolitica italiana. Ha al suo attivo una serie di articoli e di saggi dedicati alla storia della geopolitica e allo studio analitico di alcune aree di crisi a livello mondiale.
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Per citare questo articolo


Perrone, Andrea, «Mare nostrum e “geopolitica”. Il mito imperiale dei geografi italiani», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 25, 1|2016

URL: <http://www.studistorici.com/2016/03/29/perrone_numero_25/>

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Creative Commons License«Mare nostrum e “geopolitica”. Il mito imperiale dei geografi italiani» by Andrea Perrone / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

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N22_DEGLIESPOSTI

3/ An impossible friendship: differences and similarities between fascist Italy’s and Kemalist Turkey’s foreign policies

di Nicola Degli Esposti

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 22, 2|2015

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Anit Kabir" by David Stanley on Flickr (CC BY 2.0)

“Anit Kabir” by David Stanley on Flickr (CC BY 2.0)

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Abstract


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Nonostante un periodo di costruttiva collaborazione e significative affinità tra i due regimi, l’Italia fascista e la Turchia kemalista dimostrano di essere sostanzialmente in antitesi nel rispettivo approccio alle relazioni internazionali. L’Italia di Mussolini sviluppa una politica estera aggressiva e revisionista, mentre la Turchia repubblicana, vinta la guerra di indipendenza, prova a costruire pacifici e solidi rapporti con i vicini. L’analisi dei rapporti bilaterali tra Italia e Turchia negli anni ’20 e ’30, chiarisce la ragione del diverso comportamento adottato dai due paesi alla vigilia di e durante il secondo conflitto mondiale.

Parole chiave: fascismo, Intesa, kemalismo, Mediterraneo, primo dopoguerra.

{tab=English}

Despite a period of “warmth” and some similarities between the two regimes, fascist Italy and Kemalist Turkey proved to be very different in their approach to international relations. Italy showed a very aggressive and revisionist foreign policy, whereas Turkey, won the Independence war, tried to build solid and peaceful relations with its neighbors. The analysis of Turkish-Italian bilateral relation in the 1920s and late 1930s explains the reason of the different behavior which the two countries adopted on the eve of and during the Second World War.

Keywords: Entente, Fascism, interwar, Kemalism, Mediterranean.

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Testo integrale


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L’autore


Nicola Degli Esposti holds a Bachelor’s and a Master’s degrees in History from the University of Bologna. He is now a student of the Master programme in Middle Eastern Studies at Leiden University, and currently a visiting student of the Middle Eastern Technical University (METU) in Ankara.
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Per citare questo articolo


Degli Esposti, Nicola, «An impossible friendship: differences and similarities between fascist Italy’s and Kemalist Turkey’s foreign policies», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 22, 2|2015

URL: <http://www.studistorici.com/2015/06/29/degliesposti_numero_22/>

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Licenze


Creative Commons License«An impossible friendship: differences and similarities between fascist Italy’s and Kemalist Turkey’s foreign policies» by Nicola Degli Esposti / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.

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IMPRESSUM

DIACRONIE Studi di Storia Contemporanea ISSN 2038-0955 Rivista e risorsa digitale indipendente a carattere storiografico. Uscita trimestrale. Autorizzazione n°8043 del Tribunale di Bologna in data 11/02/2010 Gli articoli di Diacronie. Studi di Storia Contemporanea sono pubblicati sotto licenza Creative Commons 2.5.

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Portale e rivista di storia contemporanea a cadenza trimestrale.

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