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4/ Lasciar parlare il silenzio. La Partition del subcontinente indiano e le abducted women

di Piera CAVENAGHI
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 8, 4|2011

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Carry your own burden!", by Ghulam Nabi Kazi on flickr (CC-BY-NC-SA)

"Carry your own burden!", by Ghulam Nabi Kazi on flickr (CC-BY-NC-SA)

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Abstract


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Le violenze perpetrate nel corso della Partition dell’India nel 1947 sono conosciute e documentate. Meno note sono le violenze che colpirono decine di migliaia di donne rapite e stuprate. Entrambi i governi di India e Pakistan ammisero questi crimini e si accordarono per ritrovare e reintegrare le donne rapite. Il governo indiano s’impegnò in modo particolare per portare a compimento il piano di recupero a costo di restituire le donne contro la loro volontà. Il recupero delle donne rapite divenne una questione di onore nazionale che contrastò apparentemente con il concetto di onore familiare e della comunità. Molte delle donne riottenute furono infatti rifiutate dalle loro famiglie che le considerarono impure. Da parte sua il governo compì un grande sforzo per reintegrarle. Dopodiché il silenzio le avvolse e la memoria delle loro sofferenze svanì. I ricordi delle donne che si erano suicidate “per salvare il loro onore”, invece, furono tramandati con enfasi.

Parole chiave: Partition, subcontinente indiano, onore, donne, violenza.

{tab=English}

The acts of violence committed during the Partition of India in 1947 are known and proved. Less well known is violence that struck tens of thousands of abducted and raped women. Both India and Pakistan admitted these crimes and agreed to recover and restore the abducted women. The Indian Government especially committed to accomplish the recovery plan even at the cost of sending the women forcedly back. The recovery of abducted women became a issue of national honour that apparently contrasted with the family and community concept of honour. Many of the recovered women were indeed rejected by their families, regarding them as impure. On its part the Indian Government made a great deal of effort to restore them. After that, silence enshrouded them and the memory of their pain faded. By contrast memories of women who had committed suicide “to save their honour”, were emphatically handed on.

Keywords: Partition, Indian Subcontinent, honour, abducted women, violence.{/tabs}
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L’autore


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Per citare questo articolo


CAVENAGHI, Piera, «Lasciar parlare il silenzio. La Partition del subcontinente indiano e le abducted women», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 8, 4|2011,

URL:<http://www.studistorici.com/2011/10/29/cavenaghi_numero_8>
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Creative Commons License«Lasciar parlare il silenzio. La Partition del subcontinente indiano e le abducted women» by Piera Cavenaghi / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.
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1/ Cultura de la violencia y Parlamento: Los diputados Castellanos y Leoneses en las Cortes de 1936

di Concepciòn MARCOS DEL OLMO
(Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 7, 3|2011)

In questo articolo l’obiettivo è quello di analizzare l’attività parlamentaria (con particolare attenzione al periodo febbraio 1936) dei deputati eletti a rappresentanza delle nove provincie che compongono l’attuale comunità autonoma della Castiglia e León (Castilla y León). Lo scopo è quello di esaminare quale fu realmente l’attitudine dei deputati rispetto alla complessa situazione che attraversava allora il paese, prendendo in considerazione il comportamento adottato nei confronti del regime parlamentario. A partire da ciò, dobbiamo tenere in considerzione che si tratta di un gruppo rappresentativo diverso nel tempo, dotato di un substrato omogeneizzante: lo speciale impegno con il parlamentarismo e la democrazia alla quale, in teoria, dovevano la loro carica, risulta qui un elemento coercitivo fondamentale per comprendere quali desviazioni politiche si stabilirono e quale particolare significato scaturì da questa esperienza. // Se pretende analizar la actividad parlamentaria de los diputados elegidos en representación de las nueve provincias que componen la actual comunidad autónoma de Castilla y León a fin de rastrear su actitud ante el crucial momento que vive el país, con específica atención a lo que pueda ser su compromiso con el vigente régimen parlamentario. Consideramos que se trata de un grupo representativo en su diversidad al tiempo que dotado del mejor sustrato homogeneizador: su especial compromiso con el parlamentarismo y la democracia a los que, siquiera en teoría, deben su cargo, por lo que cualquier desviación al respecto adquiere en ellos un especial significado. // This article analyses the behavior of the elected members of parliament (on February 1936), who represented the nine regions comprising the current autonomous community of Castilla y León. The research tries to identify their attitude to the crucial moment the country is living, and focusing on their commitment to the parliamentary system currently in force. We consider it as a representative group due to its diversity, and to the fact that all the members shared a common aspect: their special commitment to parliamentary system and democracy, which had provided them with their possessions; according to this, any departure from that line in this group has a special meaning.

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DIACRONIE Studi di Storia Contemporanea ISSN 2038-0955 Rivista e risorsa digitale indipendente a carattere storiografico. Uscita trimestrale. Autorizzazione n°8043 del Tribunale di Bologna in data 11/02/2010 Gli articoli di Diacronie. Studi di Storia Contemporanea sono pubblicati sotto licenza Creative Commons 2.5.

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