ISSN: 2038-0925

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Numero 49| Invio di contributi

cracked skull by Jerome Olivier on flickr (CC BY-NC-ND 2.0)IT

Novantadue. Storia e memoria

a cura di Marcello Ravveduto

Il 1992 è un anno di cesura. Un crinale periodizzante; il punto critico (Gladwell 2000) della crisi repubblicana nel quinquennio 1989-1994. Un anno che immediatamente si propone come «evento mediale» (Dayan – Katz 1993) e allo stesso tempo come «trauma collettivo» (Alexander 2012). Un paradigma che modifica il rapporto tra paese reale e paese legale, soprattutto per la generazione dei nati negli anni Settanta. […]



ClioLudica | Invio di contributi

ClioLudica
edited by Stefano Caselli, Deborah Paci, Giorgio Uberti
The Gaming Table by Arallyn! on Flickr (CC BY 2.0)

We can think of games as artifacts, texts, or processes that we take part in: history can therefore be narrativized, reinterpreted, transmitted through games but, most importantly, it can become through games a playground. For Gregory Bateson, anthropologist, what is learned through games is not merely a system of rules but the coexistence of roles, or rather models of behavior: it is precisely by providing a shift of perspectives that games allow us to step into different subjectivities, identifying with others. This may prove useful for educational …



ClioLudica | Submissions

“The Gaming Table by Arallyn! on Flickr (CC BY 2.0) EN | IT . . . . ClioLudica . We can think of games as artifacts, texts, or processes that we take part in: history can therefore be narrativized, reinterpreted, transmitted through games but, most importantly, it can become through games a playground. For Gregory […]



Next Issue 45 | Call for papers

USA revolver by Ben Piven on Flickr (CC BY-NC 2.0)EN | IT

Hate and Enemy in history

In the collection of essays entitled “Inventing the enemy” Umberto Eco proposed a “phenomenology” of hatred, highlighting how, in different periods and places, it had represented a cement to build the unity of a group or of a nation, and how it had been instrumental in the construction of specific categories of “enemies” through the centuries (Eco 2012). In the course of history, the process of creating the image of the “enemy”, has often taken place among people of the same nationality, but strategies aimed at the construction of external enemies were equally widespread. If […]



Numéro 44 | Appel à contribution

“[2019-03-28] Guaranis na Prefeitura – São Paulo_045_Romerito Pontes” by Romerito Pontes on Flickr (CC BY 2.0) FR | EN | IT . . . «Can the Subaltern Speak» à travers l’environnement?. Au carrefour entre histoire de l’environnement et subaltern studies. . SOUS LA DIRECTION DE: ELISA TIZZONI; RÉDACTRICE INVITÉE: ROBERTA BIASILLO En 1988, Gayatri Chakravorty […]



Next Issue 42 | Call for papers

Legia Den Haag 1 by Albertyanks - Albert Jankowski on Wikimedia Commos (CC BY 2.0)IT | FR | EN | ES | PT

Più che un club

Tifoserie e identità storica

Nel corso del XX secolo lo sport è divenuto un importante fattore di sociabilità – dentro e fuori dai campi da gioco – fino a plasmare nuove identità collettive. Come ogni altra identità collettiva anch’esse si affermano a partire da una narrazione storica condivisa che spesso rafforza l’identità locale, l’ideologia politica, le idee nazionaliste o cosmopolite, la fedeltà religiosa o addirittura manifestazioni aperte di razzismo […]



Numero 42 | Invio di contributi

Legia Den Haag 1 by Albertyanks - Albert Jankowski on Wikimedia Commos (CC BY 2.0)IT | FR | EN |
ES

Più che un club

Tifoserie e identità storica

Nel corso del XX secolo lo sport è divenuto un importante fattore di sociabilità – dentro e fuori dai campi da gioco – fino a plasmare nuove identità collettive. Come ogni altra identità collettiva anch’esse si affermano a partire da una narrazione storica condivisa che spesso rafforza l’identità locale, l’ideologia politica, le idee nazionaliste o cosmopolite, la fedeltà religiosa o addirittura manifestazioni aperte di razzismo […]



Numéro 42 | Appel à contribution

“Legia Den Haag 1” by Albertyanks – Albert Jankowski on Wikimedia Commons (CC BY 2.0) FR | IT | EN | ES | PT . . . Plus qu’un club Supporters et identité historique Au cours du XXe siècle, le sport est devenu un facteur important de sociabilité – à l’intérieur et à l’extérieur des terrains […]



Número 42 | Envío de contribuciones

“Legia Den Haag 1” by Albertyanks – Albert Jankowski on Wikimedia Commons (CC BY 2.0) ES | FR | EN | IT | PT . . . Más que un club Hinchas e identidad histórica A lo largo del siglo XX el deporte se ha convertido en un importante factor de sociabilidad – dentro y fuera […]



Numero 40 | Invio di contributi

Mafias del Mundo: Ndrangheta by Eneas De Troya on Flickr (CC BY 2.0)IT | FR | EN | ES

Mafia e storiografia
Premesse culturali e nuove prospettive

Il dibattito sul fenomeno mafioso negli ultimi decenni ha conosciuto una grande vitalità. A partire dalla metà degli anni Ottanta storici come Salvatore Lupo, Rosario Mangiameli e Paolo Pezzino sono stati protagonisti di importanti innovazioni in ambito storiografico. Decostruendo il paradigma culturalista, questi hanno infatti inserito la mafia tra le patologie della modernità, favorendo letture e interpretazioni innovative sul tema. A questo complesso di studi si sono affiancate nuove tendenze storiografiche che hanno influenzato la ricerca sull’argomento, come la World History che ha spinto storici come Giuseppe Carlo Marino ad allargare il campo d’analisi alla dimensione […]



Numero 36 | Invio di contributi

"Local School Children" by Harwich & Dovercourt on Flickr (CC BY-SA 2.0)IT | FR | EN | ES

VIAGGI E TURISMO

NELL’EUROPA DEL NOVECENTO

La storia del turismo, recuperato il sorprendente ritardo con il quale la storiografia contemporanea ha rivolto la sua attenzione alla pratica della “vacanza”, è oggi una disciplina accademica consolidata, che comprende un gran numero di filoni di ricerca.
Dopo una prima fase dominata da metodi e categorie interpretative elaborati dalla storia economica e culturale, negli ultimi anni molte delle piste di ricerca più promettenti sono state tracciate dalla storia politica, dalla storia ambientale, dalla public history.[…]



Numero 34 | Invio di contributi

"Local School Children" by Harwich & Dovercourt on Flickr (CC BY-SA 2.0)IT | FR | EN | ES

SCUOLA, POLITICA E SOCIETÀ IN EUROPA

TRA OTTOCENTO E NOVECENTO

La storiografia sulla scuola negli ultimi decenni ha conosciuto, a livello internazionale, una straordinaria vitalità, che ha condotto ad un innegabile rinnovamento degli oggetti di analisi e delle fonti.

Accanto ai tradizionali studi politico-istituzionali sulla scuola come strumento del nation building e di selezione delle élites dirigenti, si sono ampliati gli orizzonti con nuovi approcci metodologici, capaci di entrare più in profondità negli aspetti sociali, ad esempio con ricerche sull’associazionismo studentesco e degli insegnanti […]



Numero 31 | Invio di contributi

"The Revolution Went That Way..." by Gerry Balding on Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)IT | FR | EN | ES | DE

IL “LUNGO” 1917: LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA

IN PROSPETTIVA TRANSNAZIONALE

Possiamo considerare il 1917 come un anno rivoluzionario e gli eventi che ne sono conseguiti fino al 1923 come un “lungo” 1917. L’impero zarista cadde sotto i colpi di una rivoluzione innescata dalla stanchezza della guerra nelle trincee e sul fronte interno e la rivoluzione bolscevica produsse conseguenze su tutti i paesi belligeranti. Gli imperi centrali videro una possibilità di disimpegnarsi dal fronte orientale, mentre le potenze dell’Intesa temettero che questo potesse modificare i rapporti di forza a loro danno […]



Numero 30 | Invio di contributi

"Italian soldiers passing Albanians, 7 April 1939" by DIREKTOR via Wikimedia Commons (Public domain)IT | FR | EN

LA GUERRA MONDIALE DEL FASCISMO

LE OCCUPAZIONI MILITARI ITALIANE IN EUROPA, 1940-1943

Tra il 1939 e il 1943, le forze armate italiane occuparono l’Albania e parte della Francia, della Grecia e della Iugoslavia. L’8 settembre 1943, quando l’Italia firmò l’armistizio con gli Alleati, questi territori vennero rapidamente occupati dalla Germania, ponendo fine al sogno italiano di uno «spazio vitale» europeo. Sebbene queste occupazioni militari si siano concluse con in fallimento per l’Italia, hanno rappresentato un aspetto importante per la storia del fascismo, delle occupazioni militari e della Seconda guerra mondiale […]



Numero 28 | Invio di contributi

"Don’t talk. The web is spun for you with invisible threads, keep out of it, help to destroy it – spies are listening" by Boston Public Library on Flickr (CC BY 2.0)IT | FR | EN | ES | DE

LA VOCE DEL SILENZIO: INTELLIGENCE,

SPIONAGGIO E CONFLITTO NEL XX SECOLO

Sin dall’antichità gli attori impegnati in un conflitto hanno avuto la necessità di conoscere le forze dei loro avversari per anticiparne le mosse e conoscerne le strategie. Questo numero monografico di Diacronie si propone di contribuire alla letteratura sulle operazioni di spionaggio come elemento fondamentale dei conflitti che si sono prodotti nella contemporaneità […]



Numero 26 | Invio di contributi

"Vatican letter" by manhhai on Flickr (CC BY 2.0)IT | FR | EN | ES

UN BILANCIO DELLA SCOMMESSA DEMOCRATICA
DELLA CHIESA CATTOLICA: CINQUANT’ANNI

DALLA DICHIARAZIONE CONCILIARE DIGNITATIS HUMANÆ

L’8 dicembre 1965, nella sessione di chiusura del Concilio Vaticano II, la gerarchia ecclesiastica presente in San Pietro spezzava una lancia in favore della democrazia, approvando la dichiarazione Dignitatis humanæ sul diritto civile alla libertà religiosa. Durante i lavori delle quattro sessioni conciliari, diversi ostacoli erano stati posti sul cammino che Giovanni XXIII aveva voluto aprire in questa direzione incaricando il Segretariato per l’Unità dei Cristiani […]



Numero 24 | Invio di contributi

"Angle Droit" by Théo on Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)IT | FR | EN | ES | PT | GR

LE DITTATURE MILITARI: FISIONOMIA ED EREDITÀ POLITICA

Nel periodo compreso fra il 1945 e il 1976 sono stati numerosi i colpi di stato militari in tutto il mondo. In tutta l’America Latina, solo Messico e Costa Rica ne sono rimasti indenni; nello stesso periodo anche la metà degli Stati asiatici e i 2/3 degli Stati mediorientali e nordafricani ha sperimentato l’intervento dei militari; in molti Stati dell’Africa subsahariana i colpi di stato si sono originati a seguito della decolonizzazione, durante gli anni compresi tra il 1963 e il 1976. Nella stessa Europa, il fenomeno ha riguardato la Grecia dei Colonnelli negli anni Settanta e la Polonia di Jaruzelski negli anni Ottanta […]



Numero 23 | Invio di contributi

"Words that matter", artwork by Luca Zuccolo – Diacronie (CC BY 2.0)IT | FR | EN | ES

TURCHIA, EUROPA, MEDITERRANEO. «UN DESTINO COMUNE»?

INTERAZIONI CULTURALI IN UN’OTTICA COMPARATIVA
A PARTIRE DALLA SECONDA METÀ DELL’OTTOCENTO

Le relazioni e le rappresentazioni reciproche tra l’Europa e la Turchia sono state molteplici fin dalla conquista ottomana di Costantinopoli (1453) affiancando agli aspetti politici e militari quelli economico-commerciali e culturali. Numerosi studi sono stati pubblicati sul tema delle relazioni culturali fra turchi ed Europa, sulle reciproche influenze in campi disparati quali il teatro, la letteratura e le arti. […]



Numero 18 | Invio di contributi

Henri Privat-Livemont (1861-1936), "Brussels, International Exhibition 1897", 1896. Litografia su carta (J.-L. Goffart lith., Bruxelles), 274×127 cm. Lyon, Bibliothèque municipale (attraverso Wikimedia Commons [Public domain])IT | FR | EN | ES

LE ESPOSIZIONI: PROPAGANDA E COSTRUZIONE IDENTITARIA

ATTRAVERSO LA FANTASMAGORIA DEL MODERNO

Hobsbwam definisce le esposizioni internazionali come un nuovo, allegorico e gigantesco rituale di autoesaltazione del capitalismo. Secondo Lotze sono le uniche feste propriamente moderne; nella lettura di Benjamin inaugurano una fantasmagoria, in cui l’uomo entra per lasciarsi distrarre.
Dalla loro nascita borghese fino alla loro evoluzione contemporanea, passando per i totalitarismi, le esposizioni hanno svolto la funzione di cataloghi dell’identità nazionale e della cultura ufficiale. […]



Numero 16 | Invio di contributi

Anonimo, "L'Etat c'est moi", 1968. Manifesto stampato su carta, 85,2×50,5 cm. Presentato nell'esposizione "May 68", ref. 1237, Centre de l'Affiche de la mairie de Toulouse, stagione 2007/2008IT | FR | EN | ES

LE MONARCHIE NELL’ETÀ DEI NAZIONALISMI

«L’Etat c’est moi»: la frase attribuita al Re Sole evidenzia il ruolo decisivo giocato dalle monarchie nella formazione degli Stati europei; tuttavia, la fine dell’Ancien Régime e l’emergere di una forte e potente classe burocratico-borghese, ridimensionarono il ruolo delle monarchie; le trasformazioni economiche e sociale prodotte dalla Rivoluzione Francese e dalla rivoluzione industriale portarono la borghesia a occupare nuovi spazi politici. Malgrado ciò, la diminuita rilevanza politica delle case regnanti non comportò la completa dissoluzione della monarchia come istituzione politica e come simbolo nazionale […]