ISSN: 2038-0925

La storia della rivista

2008

Nel corso dell’anno 2008, per iniziativa di un gruppo di studenti del corso di Laurea specialistica in Storia d’Europa dell’Università di Bologna, nasce il nucleo dell’associazione Diacronie.

2009

Nel settembre del 2009 l’associazione viene registrata e si dota di uno statuto; a partire dal mese di ottobre 2009 include fra le sue attività la pubblicazione di una rivista trimestrale a libero accesso, «Diacronie. Studi di storia contemporanea».

2010

Nel corso dell’anno viene pubblicato il numero 5 della rivista, Italie ‘altre’. Immagini e comunità italiane all’estero, il primo per cui viene lanciata una call for paper.
Dall’anno 2010 – sino al 2013 – Diacronie assume il ruolo di osservatore all’interno dell’ISHA (International Students of History Association): rappresenta la sezione dell’Università di Bologna di questa associazione.

2011

Dal 2011 al 2013 Diacronie intrattiene la prima esperienza di partnership internazionale con «Chrônidas», rivista brasiliana di storia e scienze sociali dell’Universidade Federal de Goiàs. Diacronie ospita una selezione di articoli già editi da «Chrônidas» nell’intento di offrire al pubblico italiano uno spazio consacrato alla storiografia brasiliana.
In occasione della realizzazione del numero 7 della rivista, dedicato alla Guerra civile spagnola, stringe un accordo di collaborazione con l’Associazione Adelante.
Viene aperto il canale Youtube della rivista.

2012

Nel 2012 Diacronie avvia una collaborazione con Emilien Ruiz (professore di Digital history a Sciences Po), autore del blog Devenir historien-ne . La collaborazione porta alla realizzazione di una delle rubriche pubblicate sul portale di Diacronie, la versione italiana di Devenir historien-ne, dal 2020 curata da Ludovica Lelli.
Nascono, parallelamente a questa prima esperienza, altre due rubriche pubblicate sul portale Diacronie: Parole in Storia, curata da Luca Bufarale, la rubrica che analizza l’origine, l’utilizzo e il significato dei termini tecnici della storia, e Controversa, lo spazio dedicato all’analisi delle grandi controversie storiografiche.
Nel 2012 prende avvio anche la collaborazione (tuttora in corso) con la rivista brasiliana «Cadernos do Tempo Presente», periodico di riferimento del GET (Grupo de Estudos do Tempo presente) legato all’Universidade Federal de Sergipe (UFS). Questa collaborazione porterà alla traduzione di diversi articoli – già editi sulle rispettive riviste – in traduzione (italiana su «Diacronie», portoghese su «Cadernos do Tempo Presente»).
Diacronie organizza, con il sostegno della Collegio di Studi Superiore dell’Università di Bologna e del Centro Interuniversitario di Storia Culturale, il convegno La storia nell’era dell’accesso. L’impiego delle tecnologie digitali nelle scienze storiche (22 ottobre 2012). La giornata di studi fa seguito alla pubblicazione del numero 10 della rivista dedicato alla Digital history.
La rivista ottiene la classificazione A2 per la classe di Storia nella valutazione operata dal CAPES brasiliano per il triennio 2010-2012.

2013

La rivista viene riconosciuta come scientifica dall’ANVUR per l’area 14 (Scienze politiche e sociali).
Nel corso dell’anno 2013 l’associazione Diacronie stipula una convenzione di tirocinio con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (2013).
Nel corso dei primi mesi dell’anno Diacronie realizza un seminario di studi consacrato alla Digital history (Digital History. Approches, méthodes et outils de travail. Première journée, Parigi 21 gennaio; Digital History. Approcci, metodi e strumenti di lavoro. Seconda giornata, Bologna, 22 febbraio 2013) coordinato da Elisa Grandi e Deborah Paci con il sostegno dell’Università di Bologna e il patrocinio dell’Università Franco-Italiana, dell’Ambassade de France en Italie e dell’Alliance française di Bologna.
Sempre nel corso del 2013 Diacronie coorganizza le giornate di studi Una “nuova” storia contemporanea? Le riviste digitali e lo studio del passato, Viterbo, 16-18 maggio 2013 (in collaborazione con la rivista «Officina della Storia» e con il sostegno dell’Università della Tuscia e del sistema bibliotecario viterbese).

2014

La rivista viene riconosciuta come scientifica dall’ANVUR per l’area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche).
Diacronie entra nel portale Dialnet.
Nasce “Panoramiche”, una rassegna internazionale dei libri più significativi che hanno animato il dibattito storiografico nei rispettivi paesi, che verrà riproposta anche l’anno successivo.

2015

In ottobre la rivista viene classificata all’interno dell’indice biografico dell’ERIH (European Reference Index for the Humanities).

2016

Viene creato il ciclo di podcast “Notabilia”, curato da Jacopo Bassi, dedicato al rapporto fra musica e storia; la trasmissione andrà in onda per due anni su Radio Ca’ Foscari.
La rivista Diacronie inaugura il progetto di traduzione di PICO: nel corso degli anni successivi verranno tradotti articoli dal greco e dal portoghese.

2017

Nella valutazione dei periodici operata dal CAPES (Brasile) per il quadriennio 2013-2017, Diacronie ottiene la valutazione B1 per la classe di Storia, B3 per Amministrazione pubblica e aziendale, scienze contabili e turismo, B3 per Economia, C per Scienze della formazione, B4 per Didattica, B4 per Pianificazione urbana e regionale/Demografia, B4 per Sociologia e B3 per gli studi interdisciplinari.

2018

La rivista viene riconosciuta come scientifica dall’ANVUR per l’area 13 (Scienze economiche e statistiche).
Nella data del 22 ottobre Diacronie organizza, in collaborazione con il Dipartimento di Discipline storiche dell’Università di Bologna, la presentazione del numero 34 della rivista, Scuola e società in Italia e Spagna tra Ottocento e Novecento.
Vede la luce il primo episodio de “La trama e l’ordito”, progetto di digital storytelling ospitato dal portale Diacronie: questa prima edizione è dedicata alla genuflessione di Varsavia. Per la realizzazione delle pagine html del progetto – realizzate da alcuni studenti del Master in Digital Humanities dell’Università Ca’ Foscari Venezia – Diacronie stipula una convenzione di tirocinio con l’ateneo cafoscarino.

2019

In occasione del decennale della rivista, Diacronie organizza – in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, il convegno I muri trent’anni dopo (21-22 ottobre 2019).

2020

Nel 2020 Diacronie avvia una collaborazione (tuttora in corso) con la rivista brasiliana «Revista da Teoria da Historia»; l’accordo prevede uno scambio di articoli regolare fra i due periodici.
L’associazione Diacronie stipula una convenzione di tirocinio con l’Università di Modena e Reggio Emilia (2020) per ospitare tirocini curriculari.
Alle rubriche già presenti si aggiunge Messa a fuoco, frutto della collaborazione con la rivista cartacea «Qualestoria»: tre ospiti rispondono a quesiti inerenti il tema oggetto di indagine, declinandolo in vari contesti geografici e temporali, seconda le specifiche competenze di ciascuno degli studiosi interpellati.
Nascono due nuove sezioni che verranno ospitate sui numeri di «Diacronie»: Motore, ciak, storia!, dedicata al rapporto fra storia e audiovisivi, e Clioludica, lo spazio dedicato alla relazione tra storia, giochi e videogiochi.

2021

La rivista viene riconosciuta come scientifica dall’ANVUR per l’area 10 (Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche).
Nel 2021 Diacronie avvia una nuova partnership (tuttora in corso) con un’altra rivista brasiliana «Boletim historiar»; l’accordo prevede la collaborazione delle due riviste nella diffusione delle call for paper e nella consulenza scientifica.
Il 18 febbraio si è tenuto (online) il seminario “La storia con gli occhi dei tifosi”, presentazione del numero 42 della rivista, Più che un club. Tifoserie e identità storiche. L’evento è patrocinato dall’Università di Siena e dalla Società Italiana di Storia dello Sport.
Il 30 giugno Diacronie è stata la volta della presentazione del numero 44 della rivista, «Can the Subaltern speak» attraverso l’ambiente?
Nasce la sezione L’ambiente della storia, spazio fisso sulle pagine di «Diacronie».