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n31_mantovani

3/ I diari di Enzo Ponzi. L’esperienza di guerra in Croazia di un capitano dell’ufficio Propaganda (maggio-novembre 1942)

di Francesco Mantovani

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 31, 3|2017

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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Anonimo, "Enzo Ponzi parla ai soldati della divisione Sassari in occasione dell’inaugurazione del Villaggio del soldato a Knin (Croazia)", 27 settembre 1942. Riproduzione fotomeccanica, 18×13 cm. Modena, Istituto Storico (© L’immagine appartiene ai rispettivi proprietari / Property of its respective owners)

Anonimo, Enzo Ponzi parla ai soldati della divisione Sassari in occasione dell’inaugurazione del Villaggio del soldato a Knin (Croazia), 27 settembre 1942. Riproduzione fotomeccanica, 18×13 cm. Modena, Istituto Storico (© L’immagine appartiene ai rispettivi proprietari / Property of its respective owners)

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Abstract


Italiano

Nel panorama della rioccupazione dello Stato indipendente croato, in seguito ai massacri compiuti dagli ustascia nell’estate 1941, si colloca l’esperienza dell’avvocato modenese Enzo Ponzi in qualità di capo dell’ufficio Propaganda della Divisione Sassari, di stanza a Knin. I due diari del capitano Ponzi coprono maggio e ottobre-novembre 1942, mesi in cui la posizione delle truppe italiane si fece sempre più complicata, visto l’intensificarsi delle attività partigiane. Da queste pagine di memorialistica, accanto a notizie di carattere personale, emerge una panoramica sul «fronte interno» balcanico che va dai compiti presso l’ufficio Propaganda e dai rapporti con gli altri ufficiali di divisione, fino all’impossibile alleanza in chiave anticomunista tra Regio Esercito, cetnici e ustascia.

Parole chiave: Balcani, diario, fascismo, occupazione militare, Seconda guerra mondiale.

 

English

In the circumstances of the reoccupation of the Independent State of Croatia, following the summer of massacres committed by the Ustaše in 1941, takes place the experience of Enzo Ponzi, a lawyer from Modena, as the Propaganda bureau chief of Sassari Division, stationed in Knin. Captain Ponzi’s two diaries cover May and October-November 1942, during which the position of the Italian Army became increasingly intricate, because of the heightening of the partisan activities. From these pages, alongside personal memories, emerges an overview of the Balkan “home front” dealing with various topics, which ranged from assignments by the Propaganda bureau and the interactions with the other division officials to the impossible anti-communist alliance among Royal Italian Army, Chetniks, and Ustasha.

Keywords: Balkans, diary, fascism, military occupation, Second World War.

 
 

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Testo integrale


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L’autore


Francesco Mantovani (Modena, 1991) ha portato a termine nel luglio 2016 il percorso di Laurea magistrale nell’ambito del corso integrato italo-tedesco organizzato dall’Università di Bologna e da quella di Bielefeld. Attualmente iscritto al Master di 2° livello in Public History presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, si interessa del primo Novecento e di comunicazione storica.
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Per citare questo articolo


Mantovani, Francesco, «I diari di Enzo Ponzi. L’esperienza di guerra in Croazia di un capitano dell’ufficio Propaganda (maggio-novembre 1942)», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 31, 3|2017

URL: <http://www.studistorici.com/2017/10/29/mantovani_numero_31/>

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Licenze


Creative Commons License«I diari di Enzo Ponzi. L’esperienza di guerra in Croazia di un capitano dell’ufficio Propaganda (maggio-novembre 1942)» by Francesco Mantovani / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

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7/ L’UJDI. Un’esperienza alternativa nell’89 jugoslavo

di Marco Abram

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea : il dossier [on-line], N.1, 19/10/2009

[ANTEPRIMA] – Nel corso del 1989 la Jugoslavia non conosceva fenomeni simili a quelli che si susseguivano nel resto dell’Europa orientale, ma anche nel paese che per primo si era staccato dal blocco sovietico il sistema socialista sembrava ormai prossimo a crollare. Nello stesso momento in cui veniva rimossa la cortina di ferro che aveva attraversato l’Europa per decenni la Jugoslavia vedeva tuttavia l’acuirsi di quelle contrapposizioni nazionali che avrebbero portato di li a poco alla costruzione di nuovi confini e alla guerra. In questo saggio si è voluta riportare alla luce la vicenda di un gruppo di opposizione, chiamato Associazione per l’iniziativa democratica jugoslava (Ujdi) che in quel 1989 ingaggiò una doppia lotta contro il sistema instaurato dalla Lega dei comunisti ma anche contro i nuovi gruppi nazionalisti emergenti. Nelle parole di questi uomini e donne provenienti dalla società civile, e nelle pagine del giornale Republika, da loro pubblicato, l’impegno per la costruzione di una nuova Jugoslavia democratica, federale e unita. […» Scarica articolo completo in PDF]

"Застава" by  missionalphaville, 2007 (CC-BY-NC-SA)

"Застава" by missionalphaville, 2007 (CC-BY-NC-SA)

Per citare questo articolo:
Marco Abram, «L’UJDI. Un’esperienza alternativa nell’89 jugoslavo», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea : il dossier [on-line], N.1, 19/10/2009,
URL:<http://www.studistorici.com/2009/10/19/abram_UJDI>

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ISSN 2038-0955 - Autorizzazione n°8043 del Tribunale di Bologna in data 11/02/2010 - Gli articoli di Diacronie. Studi di Storia Contemporanea sono pubblicati sotto licenza Creative Commons 2.5. - redazione.diacronie[at]hotmail.it