ISSN: 2038-0925

3/ Artificial nations? The Sykes-Picot and the Islamic State’s narratives in a historical perspective

di Lorenzo Kamel

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 25, 1|2016

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Syrian desert" by Alex’s Anderwelt on Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

“Syrian desert” by Alex’s Anderwelt on Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

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Abstract


Italiano

Negli ultimi anni un numero crescente di studi accademici ha analizzato il passato e il presente della regione del mediterraneo orientale sostenendo che le potenze occidentali crearono nazioni artificiali e che la maggioranza degli stati moderni dell’area sono privi di eredità storiche peculiari. ‪La narrazione dello Stato Islamico (IS) che sta provando ad eliminare lo “Sykes-Picot order” – riportata nel dibattito e nei media occidentali – è ampiamente basata su presupposti simili. Questo articolo sfida questi argomenti e sostiene che, se non viene considerato in modo critico, il “processo di semplificazione” sperimentato dalla regione tra gli ultimi decenni del diciannovesimo e i primi decenni del ventesimo secolo può di per sé condurre a supposizioni semplificative. ‪L’evoluzione culturale e politica di molti dei paesi della regione mostra uno sviluppo storico molto più complesso di quello che la narrativa di Sykes-Picot (e relativa all’IS) potrebbe suggerire: la maggioranza degli stati della regione infatti non sono semplicemente “creazioni artificiali” e le vecchie mappe non dovrebbero essere usate per coprire una complessa realtà locale.

Parole chiave: confini, Medio oriente, Mediterraneo orientale, Stato Islamico, Sykes-Picot.

English

In the last few years a growing number of academic works have analyzed the past and the present of the Eastern Mediterranean region arguing that Western powers «created artificial nations» and that most of the modern states in the area are deprived of peculiar historical legacies. The narrative of the Islamic State (IS) that is now trying to erase the «Sykes-Picot order» – reproduced in Western media and discourse – is largely based on similar assumptions. This article challenges these arguments and contends that, if not considered in a critical way, the ‘process of simplification’ experienced by the region between the last decades of the nineteenth and the first decades of the twentieth centuries can itself trigger simplificative assumptions. The cultural and political evolution of many of the countries in the region shows a much more complex historical development than what the Sykes-Picot (and the related IS) narrative would suggest: most of the states in the region are not simply «artificial creations» and old maps should not be used, once again, to cover a complex local reality.

Keywords: borders, Eastern Mediterranean, Islamic State, Middle East, Sykes-Picot order.


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Testo integrale


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L’autore


Lorenzo Kamel is a Postdoc Fellow at Harvard University’s Center for Middle Eastern Studies and a Senior Fellow at the Istituto Affari Internazionali (IAI).
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Per citare questo articolo


Kamel, Lorenzo, «Artificial nations? The Sykes-Picot and the Islamic State’s narratives in a historical perspective», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 25, 1|2016

URL: <http://www.studistorici.com/2016/03/29/kamel_numero_25/>

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Licenze


Creative Commons License«Artificial nations? The Sykes-Picot and the Islamic State’s narratives in a historical perspective» by Lorenzo Kamel / Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

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