ISSN: 2038-0925

7/ La sorte del patrimonio artistico spagnolo durante la Guerra Civile (1936-1939): ideologia, politica e trascendenza del problema

di Rebeca SAAVEDRA ARIAS
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 7, 3|2011
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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE CITAZIONE LICENZA

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"Salvando pinturas del Museo del Prado", by Martius on flickr (CC BY-NC-ND)

"Salvando pinturas del Museo del Prado", by Martius on flickr (CC BY-NC-ND)

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Italiano


Durante la Guerra Civile il patrimonio artistico spagnolo fu in grave pericolo. I governi repubblicani, a differenza dei ribelli, coscienti di questa situazione ebbero una risposta pronta e ferma. La trascendenza internazionale della questione fece sì che fosse considerata un problema di Stato, intorno al quale si produsse un’autentica battaglia propagandistica. D’altra parte, l’intensa opera di comunicazione dei repubblicani per far conoscere tutto quanto era stato realizzato per assicurare la salvaguardia del patrimonio artistico ha permesso, oltre di migliorare la loro bistrattata immagine pubblica, di far conoscere le misure di conservazione adottate dalla Repubblica durante il conflitto. Questo processo sarebbe stato d’esempio per i governi europei durante la II Guerra Mondiale.

Parole chiave: patrimonio artistico, Guerra Civile spagnola, politica culturale, propaganda.

English


During the Civil War the Spanish Artistic Heritage was in danger. Unlike the rebels and aware of this situation, the Republican governments gave a quick and firm response. The international significance of this subject was considered a State problem and gave rise to a propagandistic struggle. On the other hand, the widespread diffusion of what Republicans had done to guarantee their protection let them improve their battered public image, as well as announce the preservation measures used in the conflict. These measures served as an example for European governments to protect public collections during the Second World War.

Keywords: Artistic Heritage, Spanish Civil War, cultural politic, propaganda.



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Rebeca Saavedra Arias si è laureata in Storia preso l’Università di Cantabria (Santander, Spagna), dove attualmente è ricercatrice specializzata in Storia Contemporanea. Ha conseguito il titolo di Master Europeo in Gestione e Conservazione dei Beni Culturali e Master Interuniversitario in Storia Contemporanea. Dal 2008 è ricercatrice borsista del Ministerio de Educación con lo scopo di sviluppare il suo progetto di tesi di dottorato El Patrimonio Artístico durante la Guerra Civil (1936-1939): política e ideología en las «dos Españas». Ha svolto stage nell’Università di Salamanca, preso i Musei Capitolini, ecc. Negli ultimi mesi ha collaborato nell’organizzazione del X Congreso de la Asociación de Historia Contemporánea. Tra le sue publicazioni più recenti si trova «El Patrimonio Artístico español en 1939: ¿Cambio de rumbo en la política cultural republicana?», Tzintzun Revista de Estudios Históricos del Instituto de Investigaciones Históricas de la Universidad Michoacana de San Nicolás de Hidalgo (Morelia, Michoacán, México), número 50, julio-diciembre 2009. I suoi interessi spaziano dalla storia delle politiche culturali contemporanee, in particolare nel contesto spagnolo degli anni Trenta, ai temi degli usi propagandistici ed economici della Cultura.
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SAAVEDRA ARIAS, Rebeca, «La sorte del patrimonio artistico spagnolo durante la Guerra Civile (1936-1939): ideologia, politica e trascendenza del problema», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 7, 3|2011,
URL:<http://www.studistorici.com/2011/071/29/saavedra
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Creative Commons License«La sorte del patrimonio artistico spagnolo durante la Guerra Civile (1936-1939): ideologia, politica e trascendenza del problema» by Rebeca SAAVEDRA ARIAS/ Diacronie. Studi di Storia Contemporanea is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.
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