ISSN: 2038-0925

3/ La satira: uno specchio dell’antipolitica nell’Italia giolittiana

di Valerio Zandonà

Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 11, 3|2012

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ABSTRACT TESTO INTEGRALE L’AUTORE REFERENZE LICENZE

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"Redazione del settimanale satirico «Il Travaso delle idee»", 1922 (attraverso Wikipedia Italia [Public domain])

"Redazione del settimanale satirico «Il Travaso delle idee»", 1922. Dal libro: SALARIS, Claudia, La Roma delle avanguardie, Roma, Editori Riuniti, 1999
(attraverso Wikipedia Italia [Public domain])

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Abstract


Italiano

In Italia la stampa satirica ha sempre potuto contare su un nutrito pubblico di lettori. In sede storica, al contrario, non ha goduto della giusta considerazione, pur essendo una fonte fondamentale per fare una storia della mentalità. Più di ogni altro mezzo espressivo, la satira cerca ed esige la complicità del destinatario. L’autore satirico sia che voglia blandire o turbare i propri lettori, non può fare a meno di confrontarsi con la loro mentalità e partire da essa per elaborare le modalità espressive e il contenuto del suo messaggio.
Nel corso dell’età giolittiana la difficoltà di costruire un felice rapporto tra governo e governati creò le condizioni per la diffusione di un generalizzato malcontento nei confronti della classe dirigente e della politica tout court. In questo contesto, la satira ha giocato un ruolo significativo nel rappresentare l’opinione pubblica offrendo ai sentimenti antipolitici un ambito entro il quale esprimersi.
Prendendo in esame la produzione satirica di un periodico celebre come il «Travaso delle idee» è possibile risalire alla mentalità del ceto piccolo-borghese, al quale il settimanale si rivolgeva, e desumere un paradigma della retorica antipolitica declinata dalla satira.

Parole chiave: satira, età giolittiana, antipolitica, ceto piccolo-borghese, «Travaso delle idee».

English

In Italy, the satirical press has always had a wide readership. The historians, on the contrary, rarely have used the satirical press as a source in their studies, although it is a key source to history of mentality. More than any other means of expression, satire requires the complicity of his audience. The satirist, whether he want coax or whether disturb his readers, must confront with their mentality and he must start from it to develop the ways of expression and the content of the message.
During the giolittian age the difficulty of building a successful relationship between the government and the citizens created the conditions for the diffusion of a general dissatisfaction with the ruling class and politics in general. In this context, the satire has played a significant role to represent the public opinion and it has offered a framework to the anti-politics feeling to express themselves.
Looking to the pages of the «Travaso delle idee», a famous satirical magazine, we can be study and understand the mentality of middle class, and we can derive a paradigm of anti-politic rhetoric declined from satire.

Keywords: satire, Giolittian age, antipolitics, middle class, «Travaso delle idee».


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Testo integrale


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L’autore


Valerio Zandonà, laureato in Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, è dottorando in Storia, istituzioni e politica dell’area Euro-mediterranea nell’età Contemporanea dell’Università degli Studi di Macerata; si occupa, come oggetto d’indagine per la sua tesi di dottorato, della satira politica durante il Fascismo.
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Per citare questo articolo


Zandonà, Valerio, «La satira: uno specchio dell’antipolitica nell’Italia giolittiana», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 11, 3|2012

URL: <http://www.studistorici.com/2012/10/29/zandona_numero_11/>

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Licenze


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