3/ “Meno Radioattività. Più Affettività”. Riflessioni sull’antinuclearismo femminista a Roma tra gli anni Settanta e Ottanta
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 65, 1|2026
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| ABSTRACT | TESTO INTEGRALE | L’AUTRICE | REFERENZE | LICENZE |
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Lorella Ballerini, Nadia Ceriani, Giovanna Giobbio, Non esiste atomo Pacifico! Immagine tratta dal catalogo Marcia delle donne contro la guerra. Catalogo delle opere presentate al Concorso nazionale a premio per il manifesto, Acquasparta-Todi, 8 marzo 1981, a cura della Consulta regionale sui problemi della donna… [et al.], conservato nel fondo Ce.Do.Stu.Fe., Serie doc.tematici, b. 54, in Archivia, Roma. (c) Archivia: Archivio sulla storia delle donne e dei femminismi, Roma.)
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Italiano
Questo articolo contribuisce al recente interesse per i discorsi che hanno caratterizzato l’attivismo antinucleare femminile in Italia, considerando l’attività ancora scarsamente indagata di alcuni gruppi femministi romani tra gli anni Settanta e Ottanta. Si tratta di un lavoro preliminare, volto a individuare alcune delle modalità attraverso cui, in Italia, diverse soggettività femministe intrecciarono la loro critica a modelli politici, culturali ed economici dominanti con gli elementi innovativi delle proteste antinucleari, introducendone di nuovi legati al genere. A partire dall’analisi di fonti e documenti conservati presso l’archivio storico di Archivia, importante centro di documentazione femminista romano, l’articolo mette in luce le articolazioni di una critica radicale alla «società tecno-patriarcale», in cui il rifiuto dell’energia nucleare si esprime tramite discorsi e pratiche politiche capaci di ridefinire il rapporto tra scienza, potere, vita e partecipazione democratica. Così, soffermandosi su alcune traiettorie specifiche, tra cui l’internazionalismo, o la critica a quello che oggi verrebbe definito doppio utilizzo, si intendono offrire spunti utili per un dialogo con le prospettive emerse nella storiografia internazionale, nell’ottica di formulare nuove ricerche capaci di porre (e rispondere a) nuove domande su genere e antinuclearismo in Italia.
Parole chiave: ambientalismo, attivismo antinucleare, femminismo antinucleare, femminismo romano, pacifismo.
English
This paper contributes to the growing interest in the discourses that have shaped anti-nuclear women’s activism in Italy. It does so by examining the activities of several Roman feminist groups active between the 1970s and 1980s, whose experiences remain underexplored. This preliminary investigation aims to identify the ways in which various feminist subjectivities in Italy wove their critique of dominant political, social, and economic models together with the innovative elements of anti-nuclear protest, while also introducing new gender-informed perspectives. Drawing on archival sources and documents held at the historical archive of Archivia – a major feminist documentation centre based in Rome – the paper brings to light the articulations of a radical critique of the «techno-patriarchal society», in which opposition to nuclear energy is expressed through political discourses and practices capable of redefining the relationship between science, power, life, and democratic participation. By focusing on specific trajectories – such as internationalism and the critique of what would today be described as “dual use” – the analysis seeks to offer insights that may foster dialogue with international historiographies and support the development of new research capable of posing (and addressing) fresh questions on gender and anti-nuclear activism in Italy.
Keywords: Antinuclear feminism, environmentalism, gender and technology, pacifism, Rome.
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Virginia Salerno, dottoranda in Studi Storici presso l’Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di storia di genere e storia dei movimenti sociali. Il suo progetto di ricerca approfondisce le mobilitazioni delle donne contro il nucleare civile in Italia tra gli anni Settanta e Ottanta (Storie di donne contro il nucleare in Italia. 1975-1987), con un’attenzione particolare alle reti e alle dinamiche relazionali tra movimenti attivi in grandi città e contesti locali. Ha collaborato a progetti di ricerca e iniziative di Public History su temi legati alla storia del razzismo e delle forme di attivismo dal basso, anche attraverso mostre e progetti educativi. Tra le sue pubblicazioni recenti: la monografia Le leggi razziali e il fascismo in provincia: Sesto Fiorentino 1938-1945 (Firenze, Firenze University Press, 2023) e il saggio Introduzione alla questione del Sahara Occidentale: la storia, la lotta e le reti di solidarietà nell’ultima colonia d’Africa (Sesto Fiorentino, Apice Libri, 2024).
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SALERNO, Virginia, «“Meno Radioattività. Più Affettività”. Riflessioni sull’antinuclearismo femminista a Roma tra gli anni Settanta e Ottanta», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 65, 1|2026
URL: <http://www.studistorici.com/2026/04/29/salerno_numero_65/>
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