11/ Movimenti antinucleari in Italia negli anni Settanta e Ottanta: la parola ai protagonisti e alle protagoniste. Intervento di Mao Valpiana
di Mao VALPIANA
a cura di Enrico SERVENTI LONGHI
trascrizione a cura di Alice GRACIOTTI
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 65, 1|2026
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| ABSTRACT | TESTO INTEGRALE | L’AUTORE | REFERENZE | LICENZE |
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“Nuclear Power. Detail from an early work by Takashi Murakami” by Eden, Janine and Jim on Flickr (CC BY 2.0)
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Italiano
L’intervento di Mao Valpiana esplora il nesso tra Movimento Nonviolento e opposizione al nucleare. Il Movimento Nonviolento venne fondato da Aldo Capitini e mescolava pacifismo ed ecologismo. Mentre il movimento antinucleare si sviluppò in seno alle posizioni antimilitariste e a favore dell’obiezione di coscienza. Cruciale nel legare la campagna antinucleare al Movimento Nonviolento fu la manifestazione che si tenne a Capalbio nel 1977, durante la quale circa mille persone bloccarono per un’ora la ferrovia Pisa-Roma. Il blocco ferroviario ebbe gravi ripercussioni e portò a un processo in cui il Movimento Nonviolento fu messo sotto la lente degli organi repressivi. L’intervento si chiude menzionando il ruolo fondamentale dei contatti internazionali nel diffondere e moltiplicare tecniche nonviolente che venivano usate all’interno del movimento antinucleare.
Parole chiave: Mao Valpiana, movimento antinucleare, Movimento Nonviolento, obiezione di coscienza, Piano Energetico Nazionale.
English
Mao Valpiana’s talk explores the connection between the Movimento Nonviolento and the antinuclear movement. While the Movimento Nonviolento, founded by Aldo Capitini, combined pacifism and environmentalism; the anti-nuclear movement stemmed from an antimilitarist stance and the campaign for the conscientious objection to military service. From this foundation, and through its firm antimilitarist stance, anti-nuclear positions naturally emerged. The two movements converged at the demonstration that took place in Capalbio in 1977. During this event, around a thousand people spontaneously decided to block the Pisa-Rome railway line for an hour. The blockade had serious consequences, leading to a trial in which the Movimento Nonviolento played a central role. The talk concludes by emphasizing the importance of international networks as tools for spreading and amplifying nonviolent techniques.
Keywords: Antinuclear Movement, conscientious objection to military service, Italian National Energy Plan, Mao Valpiana, Movimento Nonviolento.
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Mao (Massimo) Valpiana è una delle figure più autorevoli della nonviolenza in Italia. È presidente del Movimento Nonviolento e membro dell’esecutivo della Rete Italiana Pace e Disarmo. È stato direttore della rivista «Azione nonviolenta», fondata nel 1964 a Perugia da Aldo Capitini come organo mensile del Movimento Nonviolento. Nel suo lungo impegno come attivista ha partecipato a diverse campagne e iniziative finalizzate al contrasto della guerra e alla promozione della cultura della pace nel mondo, fra cui, nel 1972, quella per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza. È stato segretario nazionale della Lega Obiettori di Coscienza. Le sue posizioni mettono insieme religiosità laica e rifiuto totale di ogni forma di violenza politica e istituzionalizzata. In questo contesto, si inserisce la sua posizione contro il nucleare, che assume una dimensione, oltre che ambientalista, di lotta contro la proliferazione di armi di distruzioni di massa.
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VALPIANA, Mao, «Movimenti antinucleari in Italia negli anni Settanta e Ottanta: la parola ai protagonisti e alle protagoniste. Intervento di Mao Valpiana», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 65, 1|2026
URL: <http://www.studistorici.com/2026/04/29/valpiana_numero_65/>
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