di Annarita ZAZZARONI – Il confine orientale italiano è un punto di incontro tra l’Italia e le culture slave.
Viene analizzata attraverso testimonianze letterarie l’immagine dell’Italia percepita oltre confine a seguito delle vicende storico- politiche della prima metà del Novecento.
In particolare, seguendo alcuni romanzi di F. Tomizza e di B. Pahor, si ripercorrono le tappe della difficile convivenza, esasperata dal fascismo, che fece scaturire in queste terre il volto peggiore dell’Italia.
Maggior rilievo è dato alle due tematiche predominanti nella letteratura slovena di carattere storico-autobiografico: le privazione della scuola e la negazione della lingua.
Importante è anche il punto di vista degli istriani che, una volta giunti in Italia dopo l’esilio, si ritrovarono in una realtà diversa da quella immaginata.