ISSN: 2038-0925

Museo di Geografia dell’Università di Padova

Il 9 luglio 2019 presso l’Università di Padova è nato il Museo di Geografia, undicesimo museo afferente al CAM (i musei dell’ateneo padovano). A dare il nulla osta il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Padova che ha approvato, con il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, il riconoscimento quale Collezione di valore museale alla Collezione di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità – Unipd (DiSSGeA). Il Museo, ospitato nel prestigioso Palazzo Wollemborg in via del Santo 26, “è il primo museo di geografia in Italia e in Europa che vuole rilanciare il ruolo della disciplina spesso bistrattata e ritenuta obsoleta nella società e nella cultura contemporanea” ha dichiarato Mauro Varotto, responsabile scientifico del Museo. Ad affascinare il visitatore collezioni di globi, carte e plastici antichi, strumenti di misura, atlanti, carte murali, fotografie e documenti originali: tutti oggetti e materiali con cui il visitatore è chiamato a confrontarsi in modo diretto e pratico, grazie alla dimensione didattica e di “engagement”. L’apertura al pubblico, in realtà, sarà a partire dal 3 dicembre di quest’anno, data dell’inaugurazione ufficiale presso l’Aula Magna del Bo; da quel giorno, il museo sarà visitabile ogni venerdì pomeriggio e sabato mattina. Il percorso museale è dedicato a tre illustri geografi patavini (oltre a Dalla Vedova e Morandini, Luigi De Marchi, che presiedette la prima Commissione internazionale sui cambiamenti climatici). La prima sezione, Esplora, è consacrata alle esplorazioni geografiche, con una contaminazione tra reperti antichi e moderni strumenti tecnologici; la seconda, Misura, al tema del clima (un grande globo digitale è posto al centro della sala accompagnato, ai quattro angoli, da corner espositivi dedicati ai quattro elementi); la terza, Racconta, ai tre concetti chiave della geografia contemporanea – luogo, territorio, paesaggio – in un percorso multisensoriale immersivo attraverso luci, immagini, filmati, suoni e profumi. Oltre le tre sale ad accogliere i visitatori anche la Sala della Musica, recentemente restaurata, che ospita tre grandi riproduzioni di mappe storiche e una serie di antichi globi, e la Biblioteca, dove è ospitato il nucleo principale della collezione di plastici storici. Visitabili al pubblico, quando non impegnate da lezioni, sono infine le tre aule didattiche (Africa, Alpi, Adriatico) che espongono al loro interno carte e immagini della ricerca geografica patavina.

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