10/ Movimenti antinucleari in Italia negli anni Settanta e Ottanta: la parola ai protagonisti e alle protagoniste. Intervento di Rosa Filippini
a cura di Enrico SERVENTI LONGHI
trascrizione a cura di Alice GRACIOTTI
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 65, 1|2026
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| ABSTRACT | TESTO INTEGRALE | L’AUTRICE | REFERENZE | LICENZE |
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Italiano
Le battaglie di Filippini furono trasversali, ispirate dalla volontà di riunire il maggior numero di attiviste e attivisti e che, nel giro di pochi anni, produssero iniziative, convegni internazionali, conferenze sulle fonti rinnovabili. La testimonianza di Filippini si concentra sulle ragioni del successo repentino del movimento antinucleare e contestualizza il movimento all’interno dell’inedita attenzione verso problemi ambientali sulla scena mondiale e italiana. Gli importanti casi di contaminazione industriale avevano già prodotto un senso di sfiducia verso la classe politica e una nuova diffidenza verso la grande industria. Ma è con l’incidente di Chernobyl che si creò in Italia uno stato di ansia e paura collettiva mai sperimentato prima che contribuì all’elaborazione di un rifiuto pregiudiziale e ideologico della tecnologia nucleare. A quel punto si delineò una prima frattura tra le diverse anime dei movimenti: da un lato, chi intendeva limitarsi a coltivare quel rifiuto; dall’altro, chi si pose l’obiettivo di abbattere il muro di silenzio che contraddistinse l’atteggiamento di istituzioni ed enti preposti allo sviluppo del settore nucleare.
Parole chiave: ambientalismo, informazione scientifica, Partito Radicale Italiano, questione nucleare, Rosa Filippini.
English
The transcript of Filippini’s speech retraces her involvement in the antinuclear movement and political activism during the 1970s and 1980s. She participated in campaigns that brought together diverse groups from civil society, all united by the aim of involving the widest possible range of activists. Within a few years, public interest in nuclear power surged and found expression in numerous initiatives, including international congresses and conferences on renewable energy. Filippini’s testimony weaves together environmental and social concerns. She highlights stories of frequent workplace accidents related to nuclear energy, and frames radiation as a new form of contamination. These issues, she argues, generated in Italy a level of anxiety and collective fear previously unknown. In this context, dialogue and open discussion among the different factions of the multifaceted antinuclear movement became vital tools for breaking the wall of silence and secrecy that, in her view, sought to protect the production and use of civil nuclear energy. Gathering and disseminating information, and collaborating with both national and international scientists, were essential strategies to counter the institutional resistance and lack of transparency she experienced.
Keywords: environmental activism, Nuclear energy, Partito Radicale Italiano, Rosa Filippini, scientific information.
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Rosa Filippini negli anni Settanta ha militato nel Partito Radicale. È stata tra le fondatrici degli Amici della Terra Italia Onlus, associazione che ha presieduto dal 1983 al 2015. È entrata in Parlamento nel 1987 con le prime liste verdi – che contribuì in prima persona a costituire – e, poi, nel 1992 con il Partito Socialista Italiano. Oggi è direttrice de «L’Astrolabio», il giornale online degli Amici della Terra.
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FILIPPINI, Rosa, «Movimenti antinucleari in Italia negli anni Settanta e Ottanta: la parola ai protagonisti e alle protagoniste. Intervento di Rosa Filippini», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea, N. 65, 1|2026
URL: <http://www.studistorici.com/2026/04/29/filippini_numero_65/>
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