ISSN: 2038-0925

Ultimo numero

N. 64 | dicembre 2025

Miscellaneo

Con questo numero 62, Diacronie conferma il proprio impegno nella promozione di una riflessione storica attenta alle disuguaglianze sociali, ai processi economici e alle rappresentazioni culturali. Il fascicolo si apre con tre saggi che affrontano temi di stringente attualità storica: dalle conseguenze economiche e sociali della Prima guerra mondiale sul Mezzogiorno, analizzate da Elia Fiorenza, all’evoluzione dell’immigrazione femminile e del lavoro, oggetto dello studio di Bluanna Baccarin; chiude la sezione Alberto Drera, che ricostruisce la storia dell’Eternit di Casale Monferrato, tra lavoro, malattie e mobilitazione sociale. Per “Motore, ciak, storia!” Margherita Giabelli esplora la Cuba rivoluzionaria attraverso gli occhi di Chris Marker e Agnès Varda, mentre Maria Doina Mareggini analizza il valore divulgativo e storico di Roma ore 11 di Giuseppe De Santis, film-inchiesta che ha segnato la cinematografia neorealista. Il numero si chiude con le consuete recensioni.



N. 62 | giugno 2025

Miscellaneo

BWar & peace by Arvid Rudling

Diacronie ha ottenuto il riconoscimento di rivista di classe A per l’area 10: un risultato che celebriamo con questo numero 62, che propone ai suoi lettori tre articoli miscellanei, in cui si spazia dal Giappone ai rapporti intercorsi fra Vaticano e Croce Rossa passando da un’analisi del pensiero di Ada Prospero Marchesini Gobetti. I due saggi della sezione “Motore, ciak, storia!” offrono invece uno sguardo sulla trattazione della ritirata di Russia dell’ARMIR e un confronto fra cinema d’animazione in Italia e in Giappone negli anni immedaitamente successivi alla Seconda guerra mondiale. Chiudono il numero le consuete recensioni.



N. 61 | marzo 2025

Memoria, ricezione e politiche imperiali oggi

Building Codes by P. Rafael Edwards on Flickr

The issue, “Memory, perception and politics of empire today”, focuses on the representation of the empires in contemporary historiography, politics and memory. In particular, the memory of the empires that collapsed at the end of the First World War reveals the interplay of a number of factors that shape our view of the history of empires in the twenty-first century. The memory of empires also plays an important role in our perceptions of multi-ethnic and multi-religious societies, challenging the boundaries of national narratives. Commemorations and celebrations, as well as urban design, are among the most important public expressions of the imperial collective imagination, with tasks of legitimation and building mass consensus, and with particular attention to the anniversaries of historical events as key moments in the consolidation of the imperial imagination.



N. 60 | dicembre 2024

Le bambine e i bambini possono sentirsi e fare ciò che vogliono?

Building Codes by P. Rafael Edwards on Flickr

Nel 1973, la pedagogista Elena Gianini Belotti, sulla base di una lunga e approfondita esperienza educativa con genitori e bambini in età prescolare, pubblicava un’opera – rivoluzionaria per l’epoca – intitolata Dalla parte delle bambine. Proprio all’opera di Gianini Belotti è dedicato il monografico di Diacronie; ad esso si affianca un articolo della sezione PICO – curata e tradotta da Cristina Golinelli – e tre nutrite sezioni di recensioni.