ISSN: 2038-0925

Numero 46 | Invio di contributi

09a.Before.LGBTQ.Rally.WDC.8October2019 by Elvert Barnes on Flickr (CC BY-SA 2.0)

“09a.Before.LGBTQ.Rally.WDC.8October2019” by Elvert Barnes on Flickr (CC BY-SA 2.0)

IT | EN

.
.
.
.

Storie LGBTQIA+: soggettività, movimenti, culture
.
A CURA DI MAYA DE LEO

Gli studi sulle e delle sessualità LGBTQIA+ individuano un campo eterogeneo e multidisciplinare che negli ultimi quattro decenni non si è limitato a descrivere esperienze e soggettività eccentriche rispetto alle norme di genere, ma ha anche mostrato quanto nei confini di queste norme, e negli scarti da queste ultime, sia possibile leggere dei contesti culturali, delle tensioni che li innervano, dei mutamenti che li attraversano. La sessualità, in questo senso, è stata interpretata come “fatto sociale totale” che contribuisce alla costruzione di tutto lo spazio sociale e culturale e dunque rappresenta una chiave di lettura insostituibile per lo studio del passato e la comprensione del presente.

Per quanto concerne la storia contemporanea, in particolare, gli studi di storia della sessualità hanno mostrato come l’indagine delle tensioni attorno al genere sia fondamentale nella comprensione dei grandi processi di trasformazione sociale, politica, culturale, che hanno caratterizzato le società occidentali, e offra una lente privilegiata per l’indagine delle dinamiche coloniali e postcoloniali. Tra l’inizio del lungo Ottocento e il tempo presente la storiografia queer ha rintracciato un percorso – non lineare – di progressiva emersione e presa di parola delle soggettività LGBTQIA+: dalla patologizzazione ottocentesca che delinea l’“inversione sessuale” e medicalizza le sessualità e i corpi queer, alle rivendicazioni dell’associazionismo LGBTQIA+ che nel corso del Novecento guadagna visibilità e peso politico, producendo teorizzazioni che, a partire dagli anni settanta, hanno arricchito, e continuano ad arricchire, il nucleo dell’apparato teorico degli studi di genere.

Gli studi LGBTQIA+ per l’età contemporanea, dunque, hanno al loro attivo un considerevole patrimonio ricerche, ma non smettono di interrogare la storia e la storiografia: come scrivere la storia LGBTQIA+? Si tratta di una storia che coincide con quella dei soggetti LGBTQIA+ oppure che eccede i confini della comunità? Quali sfide documentarie, archivistiche, immaginative pone? Quali interrogativi alle categorizzazioni disciplinari, politiche, di genere?
Diacronie. Studi di Storia Contemporanea è alla ricerca di contributi che indaghino questi temi. Invitiamo quindi a proporre contributi sui seguenti assi tematici (ma non necessariamente limitati a questi):

  • oggetti LGBTQIA+: storie e contesti;
  • movimenti LGBTQIA+ tra storia e politica: strategie, rivendicazioni e traiettorie identitarie, anti-identitarie, post-identitarie;
  • culture LGBTQIA+: strategie di riappropriazione e risignificazione dello stigma da parte delle soggettività LGBTQIA+, elaborazione di (sotto)culture e di immaginari LGBTQIA+.

Saranno particolarmente apprezzati contributi che combinino approcci, metodi e prospettive in modalità transdisciplinare e letture intersezionali che riflettano sugli intrecci dei processi di soggettivazione queer con altre linee di alterizzazione.

.

Bibliografia orientativa

 

  • ASQUER, Enrica (a cura di), Genesis. Rivista della società delle storiche : Culture della sessualità. Identità, esperienze, contesti, XI, 1-2/2012.
  • BACCHETTA, Paola, FANTONE, Laura, Femminismi queer postcoloniali, Verona, Ombre corte, 2015.
  • BALOCCHI, Michela, Intersex. Antologia multidisciplinare, Pisa, ETS, 2019.
  • BINI, Elisabetta, «Gli spazi del margine. Storia della sessualità e studi LGBTIQ in una prospettiva interdisciplinare», in La camera blu. Rivista di studi di genere, IX (9), 2013, pp. 3-19, URL: <http://www.tema.unina.it/index.php/camerablu/article/view/1978/1953>.
  • BRONSKI, Michael, A Queer History of the United States, Boston, Beacon, 2011.
  • FIORILLI, Olivia, «Note per una storia trans-», in Contemporanea, 2/2019, pp. 305-316.
  • HERZOG, Dagmar, Sexuality in Europe: A Twentieth-Century History, Cambridge, Cambridge University Press, 2011.
  • PREARO, Massimo, Le moment politique de l’homosexualité: Mouvements, identités et communautés en France, Lyon, Presses universitaires de Lyon, 2014.
  • PRECIADO, Paul B., Testo tossico. Sesso, droghe e biopolitiche nell’era farmacopornografica, Roma, Fandango Libri, 2015.
  • SCARMONCIN, Laura (a cura di), «Gli studi LGBTIQ in Italia. Uno sguardo multidisciplinare», in Contemporanea, XV, 4/2012, pp. 691-724.
  • STEINBERG, Sylvie (sous la direction de), Une histoire des sexualités, Paris, PUF, 2018.
  • VOLI, Stefania, «Broadening the gender polis. Italian feminist and transsexual movements, 1972-1982», in TSQ: Transgender Studies Quarterly, 3, 1/2015, pp. 237-247.

.

Come inviare un articolo

Gli autori interessati possono inviare i loro abstract e i loro articoli in italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco e greco (i contributi in portoghese, tedesco e greco saranno tradotti in italiano dalla redazione). Gli articoli devono essere compresi tra 35.000 e 55.000 caratteri (spazi inclusi), devono rispettare le norme editoriali (accessibili all’indirizzo: http://www.studistorici.com/proposte-di-contributi/) e vanno inviati all’indirizzo: redazione.diacronie[at]studistorici.com.
Vi preghiamo di informarci della vostra intenzione di sottoporre un contributo prendendo contatto con la redazione e inviando un abstract (di 1000 battute al massimo) entro il 10 dicembre 2020. Agli autori sarà comunicato il rifiuto o l’accettazione della proposta entro il 22 dicembre 2020. Gli articoli completi devono essere inviati entro il 22 febbraio 2021; la pubblicazione del numero è prevista per giugno 2021.

Scrivi un commento