ISSN: 2038-0925

Numero 45 | Invio di contributi

USA revolver by Ben Piven on Flickr (CC BY-NC 2.0)

“USA revolver” by Ben Piven on Flickr (CC BY-NC 2.0)

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Odio e nemico nella storia
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A CURA DI LAURA FOTIA; GUEST EDITOR: FRANCESCO DAVIDE RAGNO

Nella raccolta di saggi intitolata “Costruire il nemico e altri scritti occasionali” Umberto Eco ha proposto una “fenomenologia” dell’odio, mettendo in evidenza come questo abbia costituito, in epoche e luoghi diversi, un cemento per costruire l’unità di un gruppo o di una nazione, e come sia stato determinante nel delinearsi della costruzione di specifiche categorie di “nemici” attraverso i secoli (Eco 2012). La creazione dell’immagine del “nemico”, nella storia, ha avuto spesso come oggetto connazionali, ma processi di costruzione di nemici esterni alla comunità nazionale di appartenenza sono stati altrettanto diffusi. Se la retorica antisovietica, ad esempio, ha occupato un posto centrale nel dibattito politico dei paesi occidentali per buona parte del Novecento, quella antistatunitense ha conosciuto nel tempo e nelle diverse aree geografiche molteplici declinazioni.

Pratiche finalizzate alla creazione di terrore e paura nella popolazione, politiche autoritarie e repressive fondate su presupposti escludenti e discriminatori, forme di intolleranza verso chi è definito o percepito come “diverso”, strategie propagandistiche finalizzate all’individuazione di un “nemico” – interno o esterno alla società o al gruppo di appartenenza -, hanno raggiunto nel Novecento un grado di diffusione, efficacia ed efferatezza inedito.

Il numero intende contribuire alla creazione di uno spazio di confronto storiografico sul tema “odio e nemico”, inevitabilmente ampio e complesso, attraverso la ricostruzione di specifici case studies che analizzino le declinazioni che i fenomeni descritti hanno assunto concretamente in tempi e luoghi diversi. L’orizzonte geografico di riferimento sarà esteso a tutte le aree geografiche, sebbene saranno presi in considerazione soprattutto proposte di contributi relativi al continente africano, all’America Latina e al sud-est asiatico, aree che durante il Novecento sono state attraversate, in modo diverso, da forme esasperate di costruzione del “nemico”. L’arco temporale esaminato sarà quello compreso tra la fine della Prima guerra mondiale e la fine della Guerra fredda.

Si invitano gli interessati a presentare proposte di contributi inerenti alle seguenti macro-tematiche:

  • processi di costruzione della figura del “nemico” – esterno o interno – in contesti nazionali e transnazionali;
  • creazione di immaginari antistatunitensi;
  • pratiche di contrasto al discorso d’odio e a politiche repressive e discriminatorie (nascita di reti di solidarietà, denuncia, etc.).

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Bibliografia orientativa

  • ANIDJAR, Gil, The Jew, the Arab: a history of the enemy, Palo Alto, Stanford University Press, 2003.
  • BORRERO FERNANDEZ, Mercedes et al., El miedo en la Historia, Valladolid, Universidad de Valladolid, 2013.
  • CAMMARANO, Fulvio, «Delegitimization: A Useful Category for Political History», in Ricerche di Storia Politica, 20, Special Issue, 2017, pp. 65-73.
  • COREY, Robin, Fear. The History of a Political Idea, New York, Oxford University Press, 2004.
  • ECO, Umberto, Costruire il nemico e altri scritti occasionali, Milano, Bompiani, 2012.
  • FRANCO, Marina, Un enemigo para la Nación. Orden interno, violencia y “subversión”, 1973-1986, Buenos Aires, Fondo de Cultura Economica, 2012.
  • McPHERSON, Alan, (ed.), Anti-americanism in Latin America and the Caribbean, Vol. 3., New York, Berghahn Books, 2006.
  • McPHERSON, Alan, Yankee No!., Cambridge, Harvard University Press, 2009.
  • POWELL, Philip Wayne, Tree of Hate: Propaganda and the Prejudices Affecting United States Relations With the Hispanic World, Albuquerque, University of New Mexico Press, 2008.
  • ZANATTA, Loris, «La sindrome del cavallo di Troia: l’immagine del nemico interno nella storia dell’America latina», in Storia e problemi contemporanei, XVII, 35, 2004, pp. 107-135.
  • La delegittimazione politica nell’età contemporanea, 5 voll., Roma, Viella, 2016-2018.

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Come inviare un articolo

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Vi preghiamo di farci avere un abstract di 1000 battute (massimo) entro il 30 aprile 2020; vi comunicheremo quali proposte saranno accettate entro il 15 maggio 2020. La data limite per far pervenire gli articoli è il 1 agosto 2020. Il numero della rivista uscirà nel marzo 2021.

Per qualsiasi informazione supplementare potete scrivere all’indirizzo: redazione.diacronie@hotmail.it.

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