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Parole in Storia: BALCANIZZAZIONE

di Marco Abram

Parole in Storia - Balcanizzazione

Balcanizzazione è un termine che ha trovato una stabile collocazione nel vocabolario politico internazionale e viene generalmente utilizzato per indicare un processo di disgregazione e smembramento di una struttura politica unitaria, nella maggior parte dei casi di carattere statale [1].

Nel linguaggio politico e giornalistico è stato di recente utilizzato per denunciare le minacce all’integrità del Regno Unito [2] e i problemi della Spagna, dove le tendenze separatiste manifestatesi in alcune regioni hanno messo in crisi la tenuta stessa dell’unità dello stato [3]. Allo stesso modo si è parlato del pericolo di “balcanizzazione” dell’intera Europa, soprattutto in seguito alla crisi economica iniziata nel 2008 [4].
«Un fantasma si aggira per la cultura occidentale. Il fantasma dei Balcani» ha ricordato Maria Todorova, riadattando la celebre citazione marxiana [5]. La storica di origini bulgare ha voluto ricostruire nel proprio lavoro il processo che ha determinato l’ingresso, carico di particolari connotati semantici, dei Balcani nell’immaginario europeo “occidentale”, al quale va imputata la diffusione di un termine che descrive l’assunzione di caratteristiche che risulterebbero essere “proprie” della regione.
Il termine “balcanizzazione” ha conosciuto particolare fortuna in seguito alle guerre jugoslave che, nel corso degli anni Novanta del Ventesimo secolo hanno sconvolto e frammentato il quadro politico dell’Europa sud-orientale. Tuttavia la definizione ha un’origine più lontana nel tempo. Risale infatti ai decenni a cavallo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, al periodo che vide le cancellerie europee preoccupate dalla cosiddetta “Questione orientale”. All’epoca la penisola balcanica era in gran parte sotto il controllo di un Impero Ottomano ormai considerato il “grande malato d’Europa” ed era attraversata dai moti insurrezionali dei popoli ad esso assoggettati, che rivendicavano un riconoscimento politico e, in alcuni casi, l’indipendenza. Alle tensioni interne si sovrapponevano inoltre gli interessi e le influenze dell’Impero asburgico, dell’Impero russo e delle altre Grandi potenze europee. L’instabilità e la frammentarietà del quadro venne definitivamente sancita nell’immaginario collettivo dalle guerre balcaniche del 1912 e del 1913. Nell’arco di breve tempo il termine “balcanizzazione” cominciò ad essere utilizzato nel linguaggio politico in relazione ad altri contesti geografici, per indicare una situazione che riproduceva quel genere di processi. Già nel 1920 si applicava, ad esempio, ad un’area geopolitica altrettanto etnicamente composita ed instabile: il Caucaso [6].
È piuttosto evidente come il termine si sia sedimentato nella cultura europea ed internazionale condizionato da numerose variazioni semantiche. In alcuni casi “balcanizzazione” viene utilizzato per indicare un processo politico in quanto tale, senza che l’accezione implichi direttamente un giudizio di valore. D’altra parte risultano dominanti le declinazioni peggiorative del termine. Dopo una gestazione durata decenni, infatti, si è cristallizzata in Europa un’immagine negativa della definizione geografica “Balcani”, come sottolineato da Todorova:

All’inizio del XX secolo, l’Europa aveva aggiunto al proprio repertorio di Schimpfwörter, ossia di espressioni dispregiative, un vocabolo che, sia pur di recente conio, si sarebbe rivelato più duraturo di altri con secoli di tradizione alle spalle. “Balcanizzazione” non avrebbe soltanto indicato la frammentazione di unità politiche ampie e autosufficienti, ma sarebbe presto diventato sinonimo di regressione al tribale, al passato, al primitivo, al barbarico [7].

Si consolidava quindi il riferimento ad una situazione caotica, instabile, assoggettata all’irrazionalità e, in molti casi, alla violenza, ovvero a quelle brutalità “balcaniche” considerate totalmente estranee all’Europa della Belle Époque precedente al 1914. Inevitabilmente, tali tratti distintivi trovarono nuova fortuna retorica nel corso degli anni Novanta, quando i Balcani riguadagnarono l’epiteto di “polveriera d’Europa”. Tra i numerosi esempi rintracciabili nel discorso giornalistico dell’epoca vale la pena di ricordare la diffusa ripresa dell’immagine della locanda balcanica, la Balkanska Krčma, come metafora stereotipata per i rapporti nella penisola: luogo dove i diversi avventori, quando si spegne la luce, impugnano i coltelli [8].
In tempi più recenti si è registrata una parziale attenuazione del carattere peggiorativo del termine, accompagnata dalla maggiore scissione dall’oggetto geografico e politico a cui fa riferimento. La categoria ha assunto un carattere più metastorico, che ha permesso un utilizzo variegato nel linguaggio giornalistico e politico: oggi non è raro sentire parlare di balcanizzazione dei mercati [9], dei partiti politici [10], di internet [11] o del sistema dei contratti di lavoro [12]. Nella sua ampia diffusione essa rimane tuttavia ancorata alla propria radice e dimostra la permanenza di un’immagine stereotipata dei Balcani, ancora lontana dall’essere diffusamente rielaborata.

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NOTE


[1] Balkanization in inglese, Balkanisation in francese, Balkanizacija nelle lingue slavo-meridionali.

[2] «UK’s existence is at risk», in BBC News, 13 gennaio 2007, URL: < http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/politics/6258089.stm

[3] BASTA, Karlo, «Fiscal Crisis and the Balkanization of Spain: Which Way Forward?», in International Affairs at LSE, 25 settembre 2012, URL: < http://blogs.lse.ac.uk/ideas/2012/09/fiscal-crisis-and-the-balkanization-of-spain-which-way-forward/ > [consultato il 12 gennaio 2013].

[4] AMES, Paul, «The Balkanization of Europe», in Global Post, 16 ottobre 2012, URL: < http://www.globalpost.com/dispatch/news/regions/europe/121015/Belgium-Spain-Britain-Scotland-Catalonia-separatism-independence > [consultato il 12 gennaio 2013]; JUDAH Tim, «Crisis Could Be Causing the Balkanization of Europe», in Bloomberg, 27 novembre 2012, URL: < http://www.bloomberg.com/news/2012-11-27/crisis-could-be-causing-the-balkanization-of-europe-tim-judah.html > [consultato il 12 gennaio 2013].

[5] TODOROVA, Maria, Immaginando i Balcani, Lecce, Argo, 2002, p. 17.

[6] MILIUKOV, Paul, «The Balkanization of Transcaucasia», in The new Russia, 2, 1920, pp. 236-241, 269-274, 299-303.

[7] TODOROVA, Maria, Immaginando i Balcani, cit. p. 17.

[8] La frase “Kad se u balkanskoj krčmi ugase svjetla, sijevaju noževi”, è generalmente ascritta allo scrittore croato Miroslav Krleža. Venne ripresa ad esempio durante la guerra da Demetrio Volcic in VOLCIC, Demetrio, Sarajevo. Quando la storia uccide, Trieste, Nuova Eri, 1993, p. 47.

[9] FLOROS, Demostenes, «Per l’economia il 2013 sarà l’anno dell’incertezza», in Limes, 2 gennaio 2013, URL: <http://temi.repubblica.it/limes/geopolitica-del-cambio-1-13/41222> [consultato il 12 gennaio 2013].

[10] «Pdl: Frattini, partito a rischio balcanizzazione», in MilanoFinanza, 7 giugno 2011, URL: <http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201106071002011770&chkAgenzie=PMFNW&titolo=Pdl:%20Frattini,%20partito%20a%20rischio%20balcanizzazione%20(Stampa)> [consultato il 12 gennaio 2013].

[11] ZAFFINO, Thomas, «Internet Governance: Gli USA non firmano il trattato ITU nella forma attuale», in PC Tuner, 14 dicembre 2012, URL: < http://www.pctuner.net/news/17572/Internet-Governance-Gli-USA-non-firmano-il-trattato-ITU-nella-forma-attuale/ > [consultato il 12 gennaio 2013].

[12] «Contratti: Camusso, no a balcanizzazione relazioni», in la Repubblica (Genova), 17 giugno 2011, URL: <http://genova.repubblica.it/dettaglio-news/18:19/3989070 > [consultato il 12 gennaio 2013].

Bibliografia essenziale

Bibliografia essenziale

  • IVEKOVIC, Rada, La balcanizzazione della ragione, Roma, Manifestolibri, 1995.
  • IVETIC, Egidio, Le guerre Balcaniche, Bologna, Il Mulino, 2006.
  • JEZERNIK, Bozidar, Europa selvaggia: i Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali, Torino, EDT, 2010.
  • PETRUNGARO, Stefano, Balcani. Una storia di violenza?, Roma, Carocci, 2012.
  • TODOROVA, Maria, Immaginando i Balcani, Lecce, Argo, 2002.

Video

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I Balcani secondo Norris

Un’introduzione a Balcani e balcanizzazione, di David Norris, Università di Nottingham.

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Chiara

5 anni fa

il termine è stato utilizzatissimo anche dalla stampa e dalle opinioni pubbliche europee negli anni Sessanta in riferimento alla situazione, appunto, di caos, disgregazione, lacerazione e violenza che pervadeva senza tregua il Congo (ex-belga) durante la delicatissima e criticissima fase della sua decolonizzazione.

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DIACRONIE Studi di Storia Contemporanea ISSN 2038-0955 Rivista e risorsa digitale indipendente a carattere storiografico. Uscita trimestrale. Autorizzazione n°8043 del Tribunale di Bologna in data 11/02/2010 Gli articoli di Diacronie. Studi di Storia Contemporanea sono pubblicati sotto licenza Creative Commons 2.5.

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