ISSN: 2038-0925

Numero 13 | Invio di contributi

"Fort Portobelo" by Steve Levi on Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)IT | FR | EN | ES
.
.
.

ATTORI INCONSUETI
Forme ed effetti dell’azione informale nei Caraibi, tra legalità e illegalità (XVII-XXI secolo)

Qual è il ruolo delle istituzioni informali nell’evoluzione dei processi economici, politici e sociali del bacino caraibico? Diacronie intende analizzare lo sviluppo economico e sociale di quest’area, concentrandosi sul ruolo giocato dagli attori informali, ossia dai rappresentanti di quei gruppi che, muovendosi tra legalità e illegalità, riuscivano – e riescono – a fornire all’individuo (cliente, consumatore o mercante che sia), ciò che le leggi proibiscono.
L’obiettivo è prendere in esame sia fenomeni appartenenti al periodo contemporaneo, sia fenomeni che, pur legati all’età moderna, hanno generato conseguenze di lunga durata nella storia della regione e delle aree ad essa collegate. Testi come European commercial expansion in early modern Asia di Sanjay Subrahmanyam [1], Illicit Riches di Wim Klooster [2], Smuggling di Alan Karras [3] e Creolization and Contraband di Linda Rupert [4], analizzando fenomeni di durata ultrasecolare, hanno dimostrato la continuità esistente tra eventi economici e sociali transnazionali e transculturali. In questi studi, l’attore informale (il pirata, il contrabbandiere, il narcotrafficante) acquisisce un ruolo attivo nello sviluppo socio-economico della società coloniale e post-coloniale di cui fa parte, lasciando un’impronta duratura sulla sua evoluzione.
Ci occuperemo in particolare delle reti commerciali, attorno alle quali si producono fenomeni economici e sociali quali contrabbando, pirateria o narcotraffico, declinati in forme e dimensioni differenti, in una regione – l’area caraibica – caratterizzata da una profonda compenetrazione tra istituzioni informali e formali, spesso complementari le une alle altre.

Ponendosi nel solco dei contributi offerti dalle recenti pubblicazioni legate alla storia economica e sociale della regione, da The Atlantic Economy during the Seventeenth and Eighteenth Centuries curato da Peter Coclanis [5] a Transnational crime in the Americas: an inter-American dialogue book di Tom Farer [6], questo approccio permetterà di coinvolgere gli studiosi di storia moderna e contemporanea nell’analisi di questi fenomeni, per approfondire il ruolo dell’informalità nei diversi momenti storici nei quali sono emerse e si sono consolidate istituzioni economiche e politiche chiave per quest’area.

Il call for paper si rivolge quindi in particolare a ricerche che trattano di:

  • creazione di reti economiche informali, e del loro effetto sulle società locali;
  • contrabbando, pirateria e narcotraffico, dal XVII al XXI secolo: forme e strutture;
  • attori informali nella regione: origine e sviluppo;
  • reti informali transculturali come sfida o meccanismo complementare ai sistemi monopolistici e nazionali.
  • ruolo e peso socio-economico dei gruppi informali nelle comunità del bacino caraibico-centroamericano, e nelle zone ad esso collegato tramite traffici commerciali.

NOTE

[1] SUBRAHMANYAM, Sanjay, Merchant networks in the early modern world, Aldershot-Brookfield, Variorum, 1996.

[2] KLOOSTER, Wim, Illicit riches. Dutch trade in the Caribbean, 1648-1795, Leiden, KITLV, 1998.

[3] KARRAS, Alan L., Smuggling. Contraband and Corruption in World History, Lanham, Rowman & Littlefield Publishers, 2010.

[4] RUPERT, Linda, Creolization and Contraband: Curaçao in the Early Modern Atlantic World, Athens, University of Georgia Press, 2012.

[5] COCLANIS, Peter (edited by), The Atlantic Economy during the Seventeenth and Eighteenth Centuries: organization, operation, practice, and personnel, Columbia, University of South Carolina Press, 2005.

[6] FARER, Tom (editor), Transnational crime in the Americas: an inter-American dialogue book, New York, Routledge, 1999.


Inviare un articolo
Gli autori posso inviarci i loro articoli in italiano, inglese, francese o spagnolo (30.000-40.000 battute, spazi, note e bibliografie compresi, rispettando le regole redazionali e le istruzioni specificate qui: http://www.studistorici.com/proposte-di-contributi/) al seguente indirizzo e-mail: Scrivi una mail redazione.diacronie[at]hotmail.it.

Informateci della vostra intenzione di partecipare con un contributo, prendendo contatto con la redazione e inviando un abstract di 1.500 caratteri entro il 30 novembre 2012. La data di consegna degli articoli è fissata per il 15 febbraio 2013.

Scrivi un commento