L’atelier de l’historien-ne: post #67
Continuano i post metodologici di Diacronie.
Questo ottavo post dedicato alla ricerca genealogica è di Gianfrancesco Vecchio.
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Premessa
Nei precedenti post in materia di ricerca genealogica pubblicati in questa stessa rubrica ho fatto molto spesso riferimento a vari siti web su cui ho trovato fonti e documentazione o che ho utilizzato per costruire e arricchire il mio albero di famiglia. Considerato tuttavia il crescente ruolo delle fonti web nella ricerca genealogica e la progressiva digitalizzazione anche degli esiti di tali ricerche, mi è sembrato opportuno dedicare, a conclusione del mio percorso e anche a costo di ripetere almeno in parte cose già dette, uno specifico post proprio all’illustrazione organica e sistematica di alcuni di tali siti internet finalizzati alla ricerca genealogica o comunque proficuamente utilizzabili anche in tale ambito, facendo riferimento sia a quelli direttamente utilizzati da me o da mia figlia nel corso della nostra piccola ricerca, che a quelli consultati successivamente solo per curiosità dopo averli trovati citati in libri che ho letto più recentemente1.
Utilizzando le giuste parole chiave si possono trovare moltissimi altri siti utili allo scopo semplicemente usando normali motori di ricerca. Inoltre, esistono anche siti specializzati e apposite sezioni dei siti in materia che elencano e illustrano le varie fonti per la ricerca web. Ad esempio, la piattaforma GeneaIndex offre liste e raccolte di database disponibili online e utili per la ricerca genealogica2.
In linea di massima, la digitalizzazione e il web fanno risparmiare molto tempo e fanno raggiungere risultati un tempo forse impensabili, ma non possono in alcun modo sostituire, soprattutto per la ricostruzione del periodo di storia familiare più vicina a voi, la ricerca fra vecchie foto e scartoffie, la visita ai luoghi delle memorie e soprattutto il diretto rapporto con i parenti ancora in vita. E non solo per ragioni pratiche di risultato, ma perché vivere direttamente affetti e atmosfere, reimmergersi con tutti i sensi nel proprio passato e riallacciare e coltivare relazioni e rapporti reali è la parte più arricchente e più bella di questa avventura e riscalda il cuore.
Siti web pubblici dedicati
Fondamentali per la ricerca genealogica sono alcuni siti web specifici che l’amministrazione pubblica e, in Italia, specialmente il Ministero della cultura mettono a disposizione per tali finalità o, più in generale, per la ricerca storica, dando la possibilità di cercare e consultare online documenti digitalizzati pertinenti, ovvero di individuare la sede o le sedi di conservazione e possibile consultazione di tale documentazione in forma digitale o cartacea.
Se la ricerca genealogica si svolge prevalentemente in Italia, il più importante di tali siti è Portale Antenati. Per descriverlo in modo sommario, considerato che al suo interno si trovano molte pagine dedicate alla descrizione analitica dei contenuti e delle modalità di uso, riporto le parole che usa lo stesso sito in una delle sue pagine di presentazione:
Il Portale Antenati nasce […] dalla volontà di mettere a disposizione on line l’enorme patrimonio documentale di interesse anagrafico e genealogico – in particolare, atti di stato civile, le liste di leva e ruoli matricolari – conservato negli Archivi di Stato italiani, indispensabile per condurre ricerche sulla storia familiare e degli individui, ma anche di grande interesse per la ricerca storica, genealogica, demografica e le scienze sociali.
La digitalizzazione e la pubblicazione nel Portale Antenati di questa ingente documentazione è resa possibile dall’accordo siglato nel giugno 2011 e in corso di rinnovo fra la Direzione generale Archivi del Ministero della cultura e Family Search, Genealogical Society of Utah.
In base all’accordo, in collaborazione con i singoli Archivi di Stato, Family Search provvede a digitalizzare i registri di stato civile e le liste di leva3.
Il Portale Antenati consente all’utente di consultare gratuitamente i nomi eventualmente indicizzati e le riproduzioni digitali dei registri di interesse genealogico conservati presso i singoli Archivi di Stato italiani, tramite le funzioni Cerca per nome e Cerca nei registri, e fornisce informazioni sulla documentazione utile per la ricerca genealogica, anagrafica, di storia delle famiglie e delle persone, ma anche per la demografia e la storia sociale, conservata presso gli Archivi di Stato italiani, grazie alla funzione Esplora gli Archivi.
Il Portale Antenati contiene anche una ricchissima pagina relativa proprio agli altri sussidi per la ricerca che possono essere consultati online4.
Alcuni Archivi di Stato hanno sezioni online di interesse genealogico ulteriori e in parte più ricche o diverse rispetto alle loro pagine sul Portale Antenati. Ad esempio, l’Archivio di Stato di Cosenza continua a gestire anche il Portale della storia degli italiani, Banca dati di Cosenza5, in cui oltre ai medesimi dati ricavabili dai registri anagrafici, si può risalire per esempio ai dati delle liste di leva, che per quella provincia non sono invece presenti né indicizzati nel Portale Antenati (Immagine 1). Ancora, l’Archivio di Stato di Venezia continua a gestire anche la Banca dati dell’Ufficio di Leva di Venezia6.
Immagine 1: Screenshot della pagina di consultazione dei dati del Portale della storia degli italiani, Banca dati di Cosenza, sul sito https://www.postercosenza.beniculturali.it/. Fonte: G. Vecchio. Riproduzione autorizzata dall’autore.
Altre ricerche più specifiche per gli aspetti militari di interesse non solo genealogico possono essere condotte su altri siti web settoriali comunque gestiti da pubbliche amministrazioni, ad esempio:
- la Banca dati per la ricerca dei Caduti e Dispersi in guerra7, gestita dal Ministero della Difesa, articolata in Banca Dati dei Caduti e Dispersi 1ª Guerra Mondiale8, Banca Dati dei Caduti e Dispersi 2ª Guerra Mondiale9, nonché Luoghi della memoria10, è consultabile per regioni italiane e per altre aree internazionali. Ad esempio, selezionando il Lazio sulla mappa italiana dei Luoghi della memoria, si trovano le notizie relative al Sacrario militare del Verano, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine e all’Altare della Patria;
- altre notizie sui Sacrari militari italiani si possono trovare su una apposita pubblicazione del 2005, sempre del Ministero della Difesa, consultabile sul relativo sito web11;
- lo schedario ufficiale dei partigiani italiani è invece accessibile in una specifica sezione della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura12.
Ovviamente, se la ricerca genealogica è rivolta principalmente all’estero o, comunque, anche all’estero – per esempio per la ricerca di italiani emigrati all’estero e dei loro viaggi, oppure per la ricerca di eventuali antenati di altre nazionalità –, si possono consultare gli analoghi siti degli archivi pubblici delle località straniere interessate e verificare se hanno banche dati online e collezioni digitalizzate. Ne riporto comunque qualche esempio:
- l’Archivio pubblico dello Stato di San Paolo, in Brasile, consente la consultazione gratuita online di una vastissima collezione di atti, fotografie, illustrazioni, che documentano la storia di San Paolo e del Brasile a partire dal XVI secolo, nonché, ad esempio, all’interno di tale collezione, pagine specifiche di consultazione dei registri dei centri di accoglienza degli immigrati dal 1882 al 197313;
- l’Archivio Nazionale di Rio de Janeiro, sempre in Brasile, consente la consultazione digitale, ma l’accesso sembra relativamente più complesso e richiede comunque una preventiva registrazione dell’utente14;
- anche per la Francia è relativamente facile consultare online gli archivi pubblici anche per effettuare ricerche genealogiche e l’accesso alle diverse sezioni (stato civile, censimenti, ecc.) e ai diversi dipartimenti in cui è articolata territorialmente l’organizzazione archivistica francese, può essere fatta a partire dalle pagine dedicate del portale nazionale15. A titolo esemplificativo, l’Archivio Dipartimentale del Var ha una specifica pagina dedicata alla ricerca genealogica, da cui si accede facilmente alle pagine di ricerca sui registri parrocchiali e dello stato civile e ai registri sui censimenti16;
- anche gli archivi nazionali degli Stati Uniti (The U.S. National Archives and Records Administration) hanno una sezione specializzata per la ricerca genealogica in cui sono fra l’altro reperibili le varie risorse utilizzabili al riguardo17.
Siti web privati dedicati
Indispensabile per concretizzare la propria ricerca genealogica e realizzare il proprio albero famigliare è certamente anche il ricorso a uno o più dei molti siti privati specializzati proprio nella ricerca degli antenati e nella costruzione dell’albero genealogico. Gratuiti o in parte a pagamento, hanno impostazioni abbastanza simili, che a partire dalla vostra registrazione e dal caricamento dei primi dati certamente a voi noti come quelli relativi ai genitori e, eventualmente, ai nonni, cominciano a costruire l’albero e a proporre varie fonti e materiali di ricerca per proseguire. Quasi tutti restituiscono come prodotto un albero genealogico (Immagine 2) che può essere visionato in varie forme grafiche, stampato, scaricato o trasferito anche su altri analoghi siti. Quasi tutti sono basati su forme collaborative: ogni utente mette a disposizione della piattaforma e degli altri utenti la maggior parte dei dati e degli atti che carica, salvo il rispetto delle norme di tutela dei dati personali e, quindi, l’impossibilità di condividere collettivamente in particolare i dati relativi a persone ancora viventi. Quasi tutti suggeriscono a ciascun utente – con specifico riferimento a persone già presenti nel loro albero o che potrebbero avere un legame di parentela con le persone già presenti – dati, fonti e documenti, provenienti da altri utenti o da altri siti web pubblici e privati, fra cui moltissimi fra quelli citati in questo post, di pubblico accesso o con cui la specifica piattaforma abbia concordato una qualche forma di collaborazione18. Alcuni di essi, infine, offrono a pagamento (ma la cosa personalmente non mi appassiona molto) la possibilità di effettuare un test del DNA che fornisce sicuramente indicazioni sulle proprie origini etniche nonché su aree e zone di provenienza e in qualche raro caso anche vere e proprie indicazioni di parentela. Il tutto espresso in percentuali di probabilità e basato sull’incrocio e il confronto con il DNA degli altri utenti che hanno deciso di richiedere tale analisi e inserirne i risultati sul sito19.
Immagine 2: Esempio di albero genealogico realizzato sul sito web Ancestry. Screenshot parziale del mio albero genealogico ascendente a partire da uno dei miei bisnonni. Fonte: G. Vecchio. Riproduzione autorizzata dall’autore.
Proprio perché ne ho già parlato più volte nei post precedenti, mi limito in questa sede a dare solo l’elenco delle piattaforme più note, in ordine alfabetico:
Per la ricerca genealogica in Italia fondamentali sono gli archivi parrocchiali e diocesani che raccolgono i registri dei battesimi, dei matrimoni, dei morti e sullo stato delle anime. In pochi casi è possibile consultare gli atti parrocchiali meno recenti presso l’Archivio di Stato competente per territorio e ancora di meno sono i casi in cui tali archivi sono consultabili online sul Portale Antenati. Ne consegue la necessità di individuare innanzitutto la parrocchia o le parrocchie su cui fare la propria ricerca. Recapiti e altre informazioni sulle parrocchie italiane, con l’indicazione della diocesi di riferimento, sono reperibili sul sito della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), nella pagina dedicata appunto a tale ricerca24. Un ulteriore sito privato di ricerca delle parrocchie, Parrocchia.it25, riporta anche i loro numeri di telefono, non so quanto aggiornati. Ovviamente tutte le diocesi e molte parrocchie hanno poi il loro specifico sito internet in cui possono essere reperite ulteriori indicazioni di contatto e si può verificare se abbiano documentazione o dati consultabili online.
Informazioni e descrizioni degli archivi storici parrocchiali e delle fonti genealogiche in essi reperibili possono essere consultate nella sezione Beni Archivistici del sito Beni Ecclesiastici in Web (BeWeb), sviluppato a cura dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI26.
Un buon esempio di archivio digitalizzato e facilmente consultabile online è l’Archivio storico diocesano di Reggio Calabria-Bova27, di cui pure ho già parlato in precedenza. Anche per alcune parrocchie della città di Como è disponibile la banca dati del Centro Rusca28 (con tutti i dati tratti dai registri dei battesimi per i nati dal 1830 al 1866).
Anche la ricerca delle sepolture nei cimiteri potrebbe essere effettuata a partire dai servizi cimiteriali pubblici dei singoli comuni, ma questi quasi mai hanno siti o pagine da cui tale ricerca possa essere effettuata online, o pagine interattive o indirizzi mail cui le specifiche richieste possano essere indirizzate da remoto. Prima di rinunciare, comunque, provate a cercare sul sito del Comune o dell’azienda cui sono affidati tali servizi cimiteriali, perché potreste essere più fortunati di quanto lo sono stato io.
Molto più comune e accessibile è invece la ricerca su siti web privati espressamente finalizzati a tale ricerca. Si tratta di siti certamente non esaustivi e in realtà non sempre molto ricchi di informazioni, ma quando si riesce a trovare lì una pagina commemorativa con la foto della tomba per un proprio antenato è sicuramente una scoperta utile e suggestiva, anche se mai come una visita diretta ai luoghi di sepoltura.
Il più conosciuto dei siti di questo tipo è probabilmente Find a Grave, che si autoproclama «la più grande raccolta al mondo di luoghi di sepoltura», e dichiara oltre 265 milioni di pagine commemorative create dalla community dal 199529. Come molti altri siti collaborativi, infatti, cresce con il contributo di tutti coloro che, caricando dati e foto per le pagine commemorative dei propri cari, collaborano alla creazione di un cimitero virtuale, in cui sia facile trovare informazioni sul luogo di sepoltura di milioni di persone di tutto il mondo.
Ne ho trovati anche altri due con impostazione collaborativa simile, ma che, soprattutto il secondo, affiancano ai pochi servizi gratuiti altri servizi a pagamento, o che comunque richiedono registrazione preventiva per l’accesso, e sembrerebbero anche aver avviato da poco la loro implementazione di dati almeno per la parte italiana: Billiongraves30 e Aldilapp31.
Anche per la ricerca di italiani emigrati all’estero o comunque dei viaggiatori italiani pervenuti all’estero per nave, oltre ai siti pubblici di cui abbiamo già parlato, esistono numerosi siti privati utili, fra cui, ad esempio:
- la Fondazione Ellis Island, nel cui sito è presente una funzione di consultazione dei dati storici sugli arrivi nei principali porti degli Stati Uniti32;
- il Centro internazionale di studi Emigrazione italiana (CISEI) dispone di diverse banche dati contenenti informazioni su milioni di migranti italiani. Inserendo i dati della persona da cercare potrai sapere la data, il luogo di partenza e di destinazione, e avere informazioni sugli spostamenti, sul viaggio per mare e sui familiari al seguito33;
- Emigrazione veneta è un sito in lingua portoghese con sede in Veneto e in Brasile che consente di cercare informazioni su migliaia di immigrati che, dalla metà del XIX secolo all’inizio del XX secolo, si sono trasferiti in Brasile34;
- Italiani all’estero, i diari raccontano, realizzato dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, racconta «la partenza, i viaggi, il ritorno, i successi, la nostalgia, l’amore, il lavoro, le guerre… nelle storie di centinaia di italiani che hanno lasciato il nostro Paese e attraversato il mondo, dall’Ottocento a oggi»35.
Siti web pubblici e privati utilizzabili anche per la ricerca genealogica
Fra le risorse pubbliche digitali non nate con questa finalità, ma utilizzabili proficuamente anche per la ricerca genealogica, sono molte quelle offerte dai siti ufficiali delle singole pubbliche amministrazioni e dalle loro sezioni specialistiche.
Il Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA) «si propone come punto di accesso primario per la consultazione e la ricerca del patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli Archivi di Stato»36. Qui, ad esempio, ho avuto modo di verificare che la documentazione prodotta dalla parrocchia di Santa Maria del Piano di Maierà, paese del mio nonno paterno e poi della sua famiglia e di tanti zii, prozii e cugini, e conservata presso l’Arcidiocesi di San Marco Argentano, a Scalea, è composta da registri dei battesimi dal 1741 al 1927, dai registri dei confermati (o cresimati) dal 1881 al 1919, dai registri dei matrimoni dal 1703 al 1998, dai registri dei morti dal 1707 al 1928 e dal registro dello stato delle anime del 195037. So quindi dove cercare, quando potrò, atti e notizie per gli anni in cui invece gli atti di Maierà pubblicati sul Portale Antenati sono carenti. Nel SIUSA ho anche avuto modo di trovare, nelle sezioni dedicate agli enti produttori o ai soggetti conservatori della documentazione, una sintetica descrizione della loro evoluzione storico/amministrativa, ad esempio, per i comuni che hanno costituito l’area delle mie ricerche, con puntuali riferimenti normativi e anche bibliografici.
Il Sistema archivistico nazionale «è il punto di accesso unificato alle risorse archivistiche nazionali rese disponibili sul web da sistemi informativi, banche dati e strumenti di ricerca digitali sviluppati a livello nazionale, regionale e locale dallo Stato, dalle Regioni e da altri soggetti pubblici e privati», dove si trovano notizie su tutti gli archivi di interesse pubblico siano essi privati o pubblici, e quindi anche sugli archivi parrocchiali38. Nel sito vi è anche una specifica sezione a partire da cui «è possibile cercare e visualizzare i documenti digitali (immagini, riproduzioni di documenti testuali, video, audio), utilizzando diversi filtri (toponimi, antroponimi, voci materia, contenuti, progetti di digitalizzazione, collezione digitale, denominazione ente, data iniziale, data finale) o attraverso una ricerca a testo libero»39.
Nella sezione relativa alle onorificenze del sito web del Quirinale40, oltre agli elenchi di insigniti di onorificenze civili, potete trovare anche gli elenchi di quelle militari e di quelle conferite ai caduti in guerra.
Il web offre una molteplicità di altre risorse private che, destinate a usi prevalentemente diversi, possono però rivelarsi molto utili anche per la ricerca genealogica.
Wikipedia, ad esempio, consente di integrare le proprie ricerche specifiche e di contesto attraverso moltissime notizie sommarie, ma quasi sempre documentate con le relative fonti, su luoghi, persone ed eventi. È in sostanza un’enciclopedia online, libera e collaborativa, costruita con il contributo di volontari da tutto il mondo e disponibile in oltre 340 lingue. Nella sua pagina di presentazione è sottolineato che
Chiunque può contribuire alle voci esistenti o crearne di nuove, affrontando sia gli argomenti tipici delle enciclopedie tradizionali sia quelli presenti in almanacchi, dizionari geografici e pubblicazioni specialistiche.
Tutti i contenuti di Wikipedia sono protetti da una licenza libera, la Creative Commons CC BY-SA, che ne permette il riutilizzo per qualsiasi scopo a condizione di adottare la medesima licenza41.
Sempre utilissimi anche per tali finalità più generali risultano inoltre i vari siti web in cui è possibile consultare a distanza le pagine di quotidiani nazionali e locali più e meno recenti e fare ricerche generalizzate “a tappeto”, con nomi o parole chiave, quando gli articoli sono indicizzati, oppure ricerche mirate quando conoscete le date e le località in cui la notizia dell’evento o il necrologio che cercate potrebbero essere stati pubblicati42. Molti quotidiani e periodici mettono a disposizione online i propri archivi con i relativi motori di ricerca, gratuitamente o con abbonamento, sia per il periodo più recente che per periodi più remoti. Ad esempio, sono consultabili online gli archivi di quotidiani quali La Stampa43, la Repubblica44, Corriere della Sera45, Gazzetta del Sud46, l’Unità47.
Altri riferimenti e link per la ricerca online su giornali e riviste potete trovarli in un apposito file sugli Archivi storici dei quotidiani italiani pubblicato sul sito della Biblioteca Bertoliana48, ovvero nell’Archivio del patrimonio culturale europeo (Europeana)49, o ancora nelle pagine web dell’Emeroteca del Senato50.
Molto utile per l’interpretazione e la trascrizione di vecchi documenti digitalizzati, a stampa o in tutto o in parte manoscritti, anche in latino o in altre lingue, può rivelarsi il sito Transkribus (Decifra il passato con l’IA)51. Si può iniziare gratis con le modalità più semplici di riconoscimento testo con l’intelligenza artificiale e con un numero limitato di accessi al mese, ma occorre registrarsi. Poi propone forme di abbonamento per i servizi più avanzati e strutturati, che tengono meglio conto della lingua di redazione del documento e di numerosi altri parametri. Già nella pagina di apertura del sito, prima ancora di registrarsi, propone comunque un servizio di trascrizione estremamente semplificato. Basta trascinare o caricare nella parte sinistra dello schermo l’immagine di un qualsiasi documento di testo, per ottenere una sua trascrizione a caratteri di stampa nella parte destra. Tale elaborato, sia pure con un numero di errori relativamente alto, costituisce comunque una buona base per correzioni e affinamenti interpretativi che consentano poi una riproduzione integrale e più affidabile del testo.
Oltre che nei siti web, alcune ricerche comunque interessanti e utili, sia ai fini della ricostruzione dell’albero sia per il recupero di una rete di relazioni parentali e affettive altrimenti perdute nel tempo e nella distanza, possono essere effettuate attraverso i social networks52, come Facebook, Instagram, Linkedin. Dopo aver creato un proprio account, si possono fare ricerche mirate con nome e cognome per individuare account di potenziali parenti e poi verificare l’effettiva parentela con gli altri dati di cui si dispone e con contatti diretti, se sono note le generalità di parenti viventi con i quali i contatti sono andati persi. Se invece si stanno cercando parenti “al buio”, senza disporre di alcun dato al riguardo, si può avviare l’analisi attraverso il solo cognome che cercate, ma si avrà un risultato utile soprattutto quando sia un cognome non troppo comune53 e per il quale la ricerca conduca a un numero limitato di risultati fra i quali sia più probabile individuare con i successivi approfondimenti qualche parentela. Anche in questo caso, infatti, la ricerca va poi naturalmente affinata, ristretta e verificata attraverso i riscontri con altri dati eventualmente presenti nelle informazioni personali o nei post pubblicati e poi con contatti e messaggi diretti. Nei social, spulciando i vari post, sarà poi spesso possibile trovare, oltre a informazioni sul parente individuato e su eventi che lo riguardano, anche informazioni su ulteriori parenti (elencati nelle informazioni personali o presenti nella rete degli amici e contatti) e su eventi che li riguardano (lavoro, titoli di studio, matrimoni, nascite, morti, anniversari), nonché foto di tali persone e di tali eventi.
Io ho inoltre trovato utili e importanti, anche per rivivere ambienti e emozioni e partecipare a momenti di condivisione, i gruppi social pubblici costituiti fra abitanti o originari della medesima località, che sia anche una delle località di origine di un avo. Ad esempio, mi sono iscritto (e l’ho utilizzato anche per chiedere e condividere notizie) al gruppo Maierà … amici e parenti vicini e lontani54, essendo Maierà il paese di origine del mio nonno paterno.
Considerazione conclusiva
Concludendo questo post e, al tempo stesso, a conclusione della piccola serie di cui fa parte e con cui spero di aver in qualche modo contribuito a sviluppare su questa rubrica un artigianale e personale tentativo di divulgazione delle metodologie di ricerca in materia di genealogia, posso senz’altro affermare, anche per la mia esperienza diretta, che il web ha consentito di diffondere, arricchire enormemente e semplificare in misura ragguardevole la ricerca genealogica, e ne ha radicalmente mutato metodologie operative e presupposti pratici. Forse oggi non se ne può proprio più fare a meno: come afferma Giulia Depentor, la ricerca effettuata anche con tali ausili diventa «un’avventura che assorbe a poco a poco», «finisce con l’avvinghiarci nelle sue affascinanti spire» e, proprio per questo, richiede «un’unica precauzione: crea dipendenza»55.
- Si rimanda alla sitografia in DEPENTOR, Giulia, Dinastia. Alla ricerca della tua storia di famiglia tra segreti e misteri, Milano, Feltrinelli, 2024, pp. 240-243. [↩]
- Presentazione, GeneaIndex, URL: < https://sites.google.com/view/geneaindex/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- URL: < https://antenati.cultura.gov.it/il-portale/ > [consultato il 18 aprile 2026]. [↩]
- URL: < https://antenati.cultura.gov.it/strumenti/sussidi-per-la-ricerca/ > [consultato il 26 aprile 2026]. [↩]
- URL: < https://www.postercosenza.beniculturali.it/ > [consultato il 18 aprile 2026]. [↩]
- Archivio di Stato di Venezia, Banca dati: Ufficio di leva di Venezia, URL: < https://leva.archiviodistatovenezia.it/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Ministero della Difesa, Banca dati per la ricerca dei Caduti e Dispersi in guerra, URL: < https://www.difesa.it/il-ministro/cadutiinguerra/index/26602.html > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Ministero della Difesa, Banca Dati dei Caduti e Dispersi 1ª Guerra Mondiale, URL: < https://www.difesa.it/il-ministro/ufficio-per-la-tutela-della-cultura-e-della-memoria-della-difesa/banca-dati-dei-caduti-e-dispersi-1-guerra-mondiale.html > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Ministero della Difesa, Banca Dati dei Caduti e Dispersi 2ª Guerra Mondiale, URL: < https://www.difesa.it/il-ministro/ufficio-per-la-tutela-della-cultura-e-della-memoria-della-difesa/banca-dati-dei-caduti-e-dispersi-2-guerra-mondiale.html > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Ministero della Difesa, Luoghi della Memoria, URL: < https://www.difesa.it/il-ministro/ufficio-per-la-tutela-della-cultura-e-della-memoria-della-difesa/ordinamento/26616.html > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Ministero della Difesa, Sacrari Militari Italiani, URL: < https://www.difesa.it/assets/allegati/26625/sacrari_militari_italiani.pdf > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Portale Partigiani d’Italia, URL: < https://partigianiditalia.cultura.gov.it/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Arquivo Público do Estado de São Paulo, Acervo, Pesquisa sobre Imigração, Imigração, Certidão de Desembarque, Livros de Matrículas da Hospedaria de Imigrantes, URL: < https://web.arquivoestado.sp.gov.br/web/acervo/solicitacao_certidoes/hospedaria > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- URL: < https://www.gov.br/arquivonacional/pt-br > [consultato il 23 aprile 2026]. [↩]
- FranceArchives Portail national des Archives, Généalogie et famille, URL: < https://francearchives.gouv.fr/en/section/44227 > [consultato il 23 aprile 2026]. [↩]
- Archives départementales du Var, Faire sa généalogie dans le Var, URL: < https://archives.var.fr/recherche/faire-sa-genealogie-dans-le-var > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- National Archives, Resources for Genealogists, URL: < https://www.archives.gov/research/genealogy > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Ad esempio, FamilySearch, grazie proprio agli accordi di collaborazione con alcune amministrazioni pubbliche, consente di accedere anche a dati e immagini di registri di stato civile non ancora presenti sul Portale Antenati, in quanto non provengono solo dai registri dei comuni interessati depositati presso gli archivi di Stato, ma anche dalle copie dei registri comunali depositate presso i tribunali territorialmente competenti, copie che spesso contengono annualità diverse e più recenti rispetto a quelle degli archivi di Stato. Al riguardo, Italy, Civil Registration – FamilySearch Historical Records, URL: < https://www.familysearch.org/en/wiki/Italy,_Civil_Registration_-_FamilySearch_Historical_Records > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- DEPENTOR, Giulia, cit., pp. 124-227. [↩]
- Ancestry, URL: < https://www.ancestry.com/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- FamilySearch, URL: < https://www.familysearch.org/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Geneanet, URL: < https://it.geneanet.org/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- MyHeritage, URL: < https://www.myheritage.it/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Conferenza Episcopale Italiana, Chiesa Cattolica Italiana, Parrocchie, URL: < https://www.chiesacattolica.it/annuario-cei/ricerca-parrocchie/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Parrocchia.it. Chiese, Parrocchie, Oratori in Italia, URL: < https://www.parrocchia.it/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- URL: < https://beweb.chiesacattolica.it/beniarchivistici/?l=it_IT > [consultato il 18 aprile 2026]. [↩]
- Archivio Storico Diocesano Reggio Calabria – Bova, URL: < https://www.archiviodiocesanoreggiobova.it/archivio/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Fondazione Centro Studi ‘Nicolò Rusca’, Archivio Diocesano, Banca dei Battesimi, URL: < https://www.centrorusca.it/it/content/Banca-dati-Battesimi > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Find a Grave, URL: < https://it.findagrave.com/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- BillionGraves, URL: < https://billiongraves.com/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Aldilapp, URL: < https://aldilapp.it/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Statue of Liberty & Ellis Island Foundation, URL: < https://www.statueofliberty.org/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana, Archivio on line, URL: < https://www.ciseionline.it/2012/index.asp > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Emigrazione Veneta Genealogia Italiana, URL: < https://www.emigrazioneveneta.com/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Italiani all’estero. I diari raccontano, URL: < https://www.idiariraccontano.org/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- URL: < https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- URL: < https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?ChiaveAlbero=333880&ApriNodo=0&TipoPag=comparc&Chiave=333880&ChiaveRadice=333880&RicSez=fondi&RicVM=indice&RicTipoScheda=ca > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- SAN, Sistema Archivistico Nazionale, URL: < http://san.beniculturali.it/ > [consultato il 26 aprile 2026]. [↩]
- SAN, Sistema Archivistico Nazionale, Cerca i documenti digitali, URL: < http://san.beniculturali.it/web/san/risorse-per-le-ricerche > [consultato il 26 aprile 2026]. [↩]
- Presidenza della Repubblica, Onorificenze, URL: < https://www.quirinale.it/onorificenze > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Wikipedia, URL: < https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- DEPENTOR, Giulia, cit., pp. 155-164. [↩]
- La Stampa, Ricerca e Archivio, URL: < https://www.lastampa.it/edicola/ricerca.jsp > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- la Repubblica, Ricerca e Archivio, URL: < https://quotidiano.repubblica.it/edicola/ricerca.jsp > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Archivio Corriere della Sera, URL: < https://archivio.corriere.it/Archivio/interface/landing.html > [consultato il 25 aprile 2026]. [↩]
- Gazzetta del Sud, URL: < https://gazzettadelsud.it/articoli/archivio/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- L’Unità, Archivio storico digitale (1946-2014), URL: < https://archivio.unita.news/ > [consultato il 25 aprile 2026]. [↩]
- URL: < https://www.bibliotecabertoliana.it/file/2935-Banca_dati_periodici.pdf > [consultato il 25 aprile 2026]. [↩]
- europeana, URL: < https://www.europeana.eu/it > [consultato il 25 aprile 2026]. [↩]
- Senato della Repubblica, Emeroteca, URL: < https://www.senato.it/relazioni-con-i-cittadini/biblioteca/emeroteca# > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Transkribus, URL: < https://www.transkribus.org/it > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Cfr. anche DEPENTOR, Giulia, cit., p. 167. [↩]
- Un’indicazione di massima sulla diffusione del vostro cognome, sia in termini quantitativi che in termini di aree territoriali in cui risulta presente, si può trovare nel sito Mappa dei cognomi, URL: < https://www.mappadeicognomi.it/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- Facebook group “Maierà …amici e parenti vicini e lontani”, URL: < https://www.facebook.com/groups/43735898995/ > [consultato il 12 maggio 2026]. [↩]
- DEPENTOR, Giulia, cit., terza di copertina. [↩]
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